La tramontana di Porta Sole
di Umberto Marini
PERUGIA - I Perugini sanno bene che quando il vento gelido di tramontana, scendendo da Porta Sole, prende alle spalle la città percorrendo e spazzando le antiche piazze e le austere vie cittadine, insinuandosi sibilando nei vicoli e smorzando la sua furia sulle pietre dei vecchi palazzi dell’acropoli, si preannunciano per loro periodi di grande freddo e bufere di neve. In questi frangenti i cittadini più accorti corrono a prendere le più opportune contromisure per superare senza grandi danni il periodo che è sul punto di abbattersi sulla città.
In questi giorni, inizio di un’ estate bizzarra, dalle condizioni atmosferiche altalenanti che non sembrano affatto garanti di equilibri climatici accettabili, la città è stata investita da persistenti e imbarazzanti folate di vento di tramontana fuori stagione originate dalle scelte per la composizione della nuova giunta comunale targata Romizi, nata molto faticosamente proprio in una residenza di Porta Sole.
Una giunta “partorita” al termine di un lungo travaglio caratterizzato da una serie di burrascosi colloqui condotti con un’infinità di impegnativi incontri protrattisi per giorni e notti alla ricerca di accordi, stentatamente raggiunti, che hanno finito per scontentare tutti. A guardar bene sui trascorsi politici ed analizzando attentamente i curricula dei prescelti c’è effettivamente da porsi più di una domanda. Ed in qualche caso la risposta è almeno imbarazzante.
A recriminare sulla causa di clamorose esclusioni sono maggiormente i “berluscones” che avendo, più di altri, tirato il carro si trovano con un pugno di mosche in mano. I “pentastellati”, anche loro, fortemente impegnati a spingerlo perché procedesse speditamente verso la vittoria, non hanno avuto in premio neanche quella manciata di insetti ditteri. Almeno per il momento. In cuor loro sperano tuttavia di raccattare qualche briciola che potrebbe saltar fuori fra i meandri delle aziende municipalizzate.
Quello che ha sorpreso, non poco, la città è che fra i componenti di questa nuova giunta, destinata a “governare”, ma non a “comandare” come ha titolato un vecchio prestigioso quotidiano con inserto regionale la “Maschia Peroscia” per i prossimi cinque anni, sono prevalentemente donne e uomini con trascorsi o malcelate simpatie verso la “gauche”. In pratica si tratta in parte di personaggi (?) fuoriusciti o dalle “vedute molto larghe” che non avendo trovato spazio in passato per soddisfare le proprie ambizioni, a cose fatte sono saltati sul carro del vincitore, trovando finalmente aperta la agognata trifora di Palazzo dei Priori.
Una autorevole personalità e parlamentare del vecchio Pci a commento dell’effetto di questo vorticoso tornado che si è abbattuto su Perugia ha dichiarato “Bé, tutto sommato alla fin fine non è andata affatto male. In questa giunta ci sono più assessori di sinistra di quanti ce ne fossero in quella di Boccali”.
Una tesi che indubbiamente non può che essere largamente condivisa. Che porta a meditare amaramente e lascia grandi rimpianti. Purtroppo.
Intanto, aspettiamo di vederli all’opera.




Recent comments
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago