Città di Castello/ Largo ai giovani per un terziario più moderno
CITTA’ DI CASTELLO - “Dobbiamo scommettere e dare fiducia ai giovani anche quando, in linea con la più classica delle dinamiche tra generazioni, le loro idee possono sembrare stravaganti o troppo innovative: in realtà rappresentano il progresso specialmente nel terziario, il settore più esposto all’obsolescenza perché i consumi sono influenzati da stili di vita che a volte durano appena una stagione”: questo il commento del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta all’apertura di una nuova attività gestita da giovani tifernati: si tratta del ristorante Macomè di Giacomo Bianchi e Matteo Ciani, che hanno rilevato il locale conosciuto come Molenda dopo anni di lavoro svolto con successo alla periferia del capoluogo, in località Capitana.
“Sono tornati nella loro città dove proponendo le eccellenze gastronomiche tradizionali, daranno il loro contributo alla crescita del turismo e dei servizi. La loro storia professionale è tipica del tessuto locale: si sono formati sul campo, definendo gradualmente un progetto in cui hanno creduto e che ora è diventato realtà. L’apprendistato non è un retaggio del passato, soprattutto nei settori dove l’artigianato, il saper fare, è ancora oggi il punto di forza e di successo. Naturalmente formuliamo a Giacomo e Matteo i nostri auguri, che estendiamo a tutti i loro coetanei impegnati, nonostante le condizioni generali non siano le più favorevoli, nel ricavarsi uno spazio sul territorio”.




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