PERUGIA  – Sostenere l'internazionalizzazione e la promozione in Mozambico, Sudafrica, Angola e Tanzania delle "pmi" nei settori delle energie rinnovabili, edilizia sostenibile, tecnologia agricola e agroindustriale: è quanto si propone il progetto  interregionale "Africa SubSahariana", illustrato oggi a Palazzo Donini.

Al progetto, promosso dal ministero dello sviluppo economico, in collaborazione con Ice-Agenzia, partecipano le Regioni Umbria, in qualità di capofila con il Centro Estero Umbria quale soggetto attuatore,  Marche e Lazio, con l'obiettivo di cogliere le diverse e sempre maggiori opportunità di "business" offerte dai mercati di quest'area africana. In particolare – è stato detto durante l'incontro, cui hanno partecipato i rappresentanti dei diversi soggetti coinvolti - verranno realizzate specifiche azioni per promuovere la commercializzazione di "know-how" e tecnologia italiana, rafforzare i contatti con le associazioni imprenditoriali, le Università e i Centri di ricerca dei Paesi coinvolti e facilitare l'avvio di rapporti commerciali tra operatori italiani e locali attraverso iniziative di formazione imprenditoriale e l'organizzazione di delegazioni di imprenditori e tecnici africani in Italia.

Gli "step" del progetto prevedono, entro il 2014,  "workshop" in Italia per la presentazione dei risultati delle indagini di mercato, "road-show" in ciascuna delle Regioni aderenti al progetto rivolti alle imprese potenzialmente interessate, missioni  degli imprenditori italiani in Africa ed "educational" degli operatori africani per conoscere il "sistema" Italia, a partire dalle imprese, Università, Centri di ricerca, Agenzie e Istituzioni competenti per determinate tematiche.

L'area sub-sahariana rappresenta un mercato emergente dalle grandi prospettive, tra  i più importanti sia per export ed  import e con una bilancia commerciale Africa sub-Sahariana-Mondo pressoché in pareggio. Negli ultimi dieci anni, la crescita dei consumi in Africa è stata superiore a quella in India o Brasile. L'Italia esporta nell'area prodotti per circa 5,5 miliardi, con un aumento percentuale nel 2012 del 3,85% rispetto al 2011 e  con una esportazione di prodotti dell'industria italiana, soprattutto manifatturiera, che  ha raggiunto gli oltre 1,7 miliardi di euro nel 2012.

Tra i Paesi individuati in base alle future prospettive di crescita, che saranno oggetto di un approfondimento congiunto con i partner, il Sudafrica rappresenta dunque l'economia maggiormente dinamica dell'intero continente, fondata su una crescita diversificata del suo tessuto imprenditoriale e industriale. 

L'Angola risulta tra i più promettenti tra i Paesi esportatori di petrolio. Qui entro l'anno e' prevista una missione di sistema e l'apertura di un Ufficio ICE. 

La Tanzania, paese in transizione, esprime un enorme potenziale rispetto al settore del turismo. Per questo Paese, nell'ambito del progetto, è prevista una analisi delle potenzialità del settore dell'edilizia sostenibile applicata all'eco turismo. 

Il Mozambico, infine che rientra tra i paesi in transizione, ricopre un ruolo importate per quanto riguarda l'import italiano di alluminio e semilavorati, pietre ornamentali e da costruzione, calcare, pietra da gesso, creta e ardesia, pesce, crostacei e molluschi. A tal proposito si segnala la recente apertura di un ufficio ICE a Maputo, e la missione di sistema prevista per il 2014. 

Il progetto potrà contare inoltre su una immagine coordinata, realizzata da ICE-Agenzia in collaborazione con la Regione Umbria, per quanto riguarda il logo, la pagina web, il materiale promozionale etc.

Condividi