Si conferma il segno negativo per le compravendite di abitazioni in Umbria nel secondo semestre 2013. La provincia di Perugia subisce un calo del 10,8%, sfiorando il -17% nell’ambito cittadino. Terni, invece, risente della crisi in modo meno evidente (-5,1%), con un dato in controtendenza nel capoluogo (+0,2%). Il volume regionale delle operazioni registra, rispetto al secondo semestre del 2012, un tasso tendenziale annuo pari al -9,2% (Tabella 1): un indicatore che mostra un trend peggiore rispetto al corrispondente dato medio nazionale (-6,7%).

Durante il secondo semestre 2013 complessivamente sono state compravendute in Umbria 2.820 unità immobiliari a destinazione abitativa, di cui il 71% nella provincia di Perugia. I dati sono calcolati sulla base delle quote di proprietà (NTN, numero di transazioni normalizzate).

Focus - Dal secondo semestre 2007 il mercato immobiliare residenziale regionale si è più che dimezzato (-53,2%), in particolar modo nella provincia di Perugia (-54,7%). Nel 2013 le compravendite totali sono state 5.717, in calo del 12,2% rispetto al 2012 e del 53,5% rispetto al 2007, quando il volume di abitazioni scambiate in Umbria ha raggiunto il suo apice, con 12.300 unità immobiliari.

Quotazioni - Sul versante delle quotazioni, nella provincia di Perugia si osserva di nuovo una lieve flessione della quotazione media (Tabella 2), pari a -0,8% rispetto al semestre precedente, mentre le quotazioni della provincia di Terni subiscono un decremento decisamente più marcato nel capoluogo (-2,9%) che nel resto della provincia (-0,7%).

Per maggiori informazioni, la Nota territoriale può essere consultata sul sito internet dell’Agenzia, www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione Documentazione > Osservatorio del Mercato Immobiliare > Pubblicazioni > Note territoriali.

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