In Umbria 29 nuovi esperti in politiche comunitarie grazie agli stage del Seu
PERUGIA - Si sono conclusi oggi, con gli esami finali di qualifica, tutti i 29 tirocini organizzati dal Seu, Servizio Europa nell'ambito dei due percorsi formativi per "esperto in legislazione europea e politiche per l'innovazione e la competitivita' d'impresa" e "esperto per la progettazione europea per lo sviluppo economico locale".
Le esperienze di tirocinio, realizzate con il contributo del Fondo sociale europeo e della Regione Umbria, che ne riferisce in un comunicato, hanno avuto una durata di sei mesi. I 29 allievi disoccupati che hanno preso parte ai corsi, hanno potuto accrescere, in questo modo, le proprie competenze ed avviare, in moltissimi casi, "ottimi" percorsi professionali.
Secondo quanto e' stato rilevato in occasione degli esami finali di qualifica, ad appena un mese dal termine degli stage infatti, 20 fra loro sono stati confermati dalla strutture ospitanti o hanno avuto la possibilita' di utilizzare la propria esperienza per proporsi con successo ad altre strutture interessate a giovani in possesso delle competenze acquisite.
"Questo 70 per cento - ha dichiarato l'amministratore unico del Seu e della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica Alberto Naticchioni,- rappresenta un grande risultato in un quadro economico nazionale ed europeo recessivo in cui tanti giovani umbri non trovano adeguati sbocchi occupazionali e spesso sono scoraggiati e perdono fiducia nelle proprie capacita'. Le condizioni di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro sono peggiorate sensibilmente nel corso degli ultimi anni. Nella media 2011-2013 - sottolinea Naticchioni riportando i dati del rapporto di Banca d'Italia - il tasso di occupazione dei giovani umbri che hanno concluso gli studi e' diminuito rispetto al periodo 2006-08 di circa 4 punti percentuali per i laureati, di 10 punti tra i diplomati e di oltre 13 tra i giovani con istruzione primaria. Nel periodo 2011-2013 quattro laureati su dieci hanno svolto attivita' lavorativa che richiedono competenze inferiori a quelle acquisite mentre quasi uno su quattro non
utilizza le conoscenze legate alla tipologia degli studi fatti".
"Tale percentuale di occupati, inoltre, e’ certo destinata ad aumentare rapidamente nel corso dei prossimi mesi offrendo anche ai restanti allievi la possibilita' d'inserirsi efficacemente nel mercato del Lavoro grazie al dinamismo e all'apertura culturale che ha caratterizzato tutte le esperienze svolte".
Concludendo Naticchioni ha detto che "l'auspicio e' che l'attivita' del Seu sia rafforzata affinche', anche in futuro, i giovani umbri possano utilizzare al meglio le opportunita' e la rete che il Seu oggi e' in grado di offrire". "Il Seu – conclude Naticchioni - rappresenta un utilissimo strumento per sviluppare e cogliere le opportunita' che la prossima programmazione comunitaria destinera' anche all'Umbria, sia per la pubblica amministrazione, che per le attivita' produttive e dei servizi".




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