PERUGIA - Dalla Danimarca in Umbria per approfondire il modello adottato dalla Regione per la promozione, la valorizzazione e la qualità delle  produzioni agroalimentari, nonché per lo sviluppo dell'agricoltura biologica nel rispetto dell'equilibrio ambientale: si può riassumere così il senso della visita in Umbria della commissione parlamentare danese per le politiche agroalimentari. La delegazione, guidata dal parlamentare europeo Hav Orla e dall'ambasciatore danese in Italia, Birger Riis-Jorgensen, è stata ricevuto ieri a Perugia, nella sede della Giunta regionale di Palazzo Donini, dall'assessore regionale all'Agricoltura, Fernanda Cecchini.

All'incontro, oltre all'assessore Cecchini, erano presenti il coordinatore regionale dell'Ambito agricoltura, Ciro Becchetti, e l'Amministratore Unico di 3A-PTA, l'Agenzia Regionale deputata allo sviluppo del settore agricolo e agroalimentare dell'Umbria, Andrea Sisti. La delegazione durante la permanenza in Umbria è stata impegnata in una serie di visite in aziende umbre e in incontri  con rappresentanti di Slow Food Umbria e della Facoltà di agraria di Perugia.

Nel corso del colloquio informale con la delegazione, l'assessore Cecchini ha riferito che "la Regione Umbria è ben lieta di poter mettere a disposizione di altri paesi l'esperienza maturata, con grande impegno nel corso degli anni, in settori come quelli della certificazione di qualità delle produzioni agroalimentari e dell'agricoltura biologica,  per i quali è stato investito molto e che hanno portato, nel tempo, a poter vantare produzioni certificate e che garantiscono, in tutto il processo produttivo e nella commercializzazione, un equilibrio tra le attività economiche e commerciali e la tutela dell'ambiente. Posizionare l'Umbria in un sistema di qualità – ha concluso l'assessore - permette anche di rafforzare il comparto turistico coniugando cultura, enogastronomia e ambiente".

La Regione Umbria – è stato spiegato nel corso dell'incontro  – sin agli anni '90 ha avviato un processo di modernizzazione dell'agricoltura regionale attraverso l'istituzione del Parco Tecnologico Agroalimentare, mentre il nuovo Piano di Sviluppo rurale continuerà a perseguire la politica della qualità in senso stretto coniugando l'obiettivo della sicurezza alimentare con quello della sostenibilità ambientale. Tra le finalità della Regione c'è anche l'educazione alimentare e la promozione di corretti stili di vita in articolare tra le giovani generazioni. 

L'Amministratore del Parco Tecnologico, Andrea Sisti, ha riferito ai rappresentanti della delegazione che "la Regione Umbria ha prodotto un disciplinare per la tracciabilità delle produzioni, sia dal punto di vista del luogo di produzione, che per le materie".
"Le produzioni certificate – ha detto - sono periodicamente sottoposte ai controlli dei consorzi di tutela dei prodotti per evitare contraffazioni. In 15 anni sono state effettuate 13 mila ispezioni e 3 mila controlli in azienda".

In rappresentanza della delegazione danese, l'ambasciatore Birger Riis-Jorgensen, ha riferito che "l'esperienza in Umbria  è  stata di particolare interesse per poter mutuare le buone pratiche da riproporre nel nostro paese per incentivare una produzione agroalimentare di qualità, rispettosa dell'ambiente e con una sempre più grande attenzione per l'agricoltura biologica".

 Stamani la delegazione è partita per Roma dove è previsto un incontro con la Commissione parlamentare per le politiche agricole.

Condividi