Le ultime sulla campagna 'virtuale' del capoluogo umbro
Rosaria Parrilla
Perugia – Ultimi giorni di campagna elettorale per la città di Perugia. E domenica sera scopriremo chi sarà il nuovo sindaco del capoluogo umbro. Il giovane forzista Andrea Romizi, candidato del centrodestra e che ha ottenuto, ora per il ballottaggio dell’8 giugno, l’appoggio degli sconfitti Urbano Barelli e Dramane Diego Wagué? O sarà riconfermato il sindaco uscente del centrosinistra, Wladimiro Boccali, piddino e che per questa tornata elettorale ha allargato la coalizione al centro e ottenuto in queste ore il sostegno di oltre 90 personalità locali che hanno firmato un documento programmatico “Da sinistra, per Perugia” per il futuro della città? Personalità molte delle quali al primo turno hanno dato il proprio voto ad una delle liste civiche che ora hanno deciso di stare con Romizi, quelle capitanate dal signor no, come da molti è stato battezzato, Barelli, e quella a guida dell’Obama perugino, Wagué.
Ma apparentamenti e consensi a parte, sicuramente queste elezioni amministrative 2014 saranno ricordate innanzitutto per il risultato del primo turno che ha decretato il ritorno alle urne per una battaglia all’ultima scheda tra centrosinistra e centrodestra. Poi, non ultimo di importanza, per i toni sempre più accesi, le accuse e una campagna elettorale a suon di video e post e pagine sul social network facebook. Da una parte il video della prima ora di Boccali e company, presentato durante la serata dell’avvio della campagna elettorale del centrosinistra avvenuta all’ex lanificio di Ponte Felcino (ormai un mese fa circa), con personalità del mondo artistico e sportivo locale e non, a sostegno di Wladimiro Boccali, tra questi, Jacopo Fo, l’attore perugino Filippo Timi, Massimiliano Santopadre, presidente del Perugia calcio, il pallavolista Jack Sintini, Sirci, presidente della Sir safety Umbria Volley, e Alessio Fioroni, presidente Rugby Perugia. Video rimosso in queste ore e i mal di pancia incominciano a scatenarsi. Dal web, ormai fb sempre più accreditato come fonte, non tutti i testimonial avrebbero dato l’ok per il video elettorale pro Boccali. Eppure in rete circolava da tempo. E Andrea Romizi come ha risposto? Con un video dell’ultima ora che ha visto protagonisti un gruppetto di giovani, per lo più donne.
E poi le pagine fb che molte della satira avevano ben poco e che, invece, sono scadute in attacchi personali, vili e sessisti, tra tutte Boccali vai a casa. Che ha preso di mira non solo lo stesso Boccali, ma anche la neo consigliera comunale Emanuela Mori, Mauro Cozzari, reo di essersi candidato con il centrosinistra, dopo essere stato all’opposizione in questi 5 anni, e dell’intera coalizione, uomini e donne definiti lacchè e prostitute. Dall’altro lato della barricata è stata creata la pagina Perugia mai alla destra, dove è stato preso di mira Andrea Romizi e soprattutto la sua scelta di candidarsi con tanto di scritta Berlusconi per Romizi. Probabilmente input voluto da Roma, ma comunque accettato e la cosa che sorprende e lo smarcarsi. E non si capisce il motivo per cui più volte è stato sottolineato che il partito di Berlusconi non c’entra con questa competizione elettorale. Eppure il candidato a sindaco del centrodestra è lo stesso che ha preso in mano la segreteria provinciale di Forza Italia, lo stesso che aveva fatto apporre la scritta sulla sua lista Berlusconi per Romizi e sulla sede del suo comitato, poi prontamente rimossa. Perché? Magari perché prima del 25 maggio non si sperava in un ballottaggio e ora dato che la partita è ancora tutta da giocare meglio non citare un leader ormai sempre più lasciato solo e un partito sempre più spaccato al suo interno?. I perugini sicuramente avrebbero preferito sentir parlare di programma e idee per la città.




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