La scommessa della Sinistra
di Simone Cumbo
Una scommessa politica e culturale riuscita quella della Lista Tsipras. Nonostante lo scandaloso oscuramento mediatico, che non ha fatto indignare nemmeno i nuovi moralizzatori urlanti, e con candidature autorevoli ed un humus di proposte politiche notevole e radicale, è riuscita nella difficile impresa di far eleggere tre europarlamentari.
Un grazie va al comitato dei garanti, ai candidati che si sono prodigati in maniera disinteressata e vera, viste anche le numerose preferenze ricevute, ed a chi nei territori ha lavorato perché questo risultato si realizzasse.
Alcuni compagni e compagne si pongono la domanda, e ora?
“Syriza italiana? Noi non ci saremo”, così riporta un articolo su Il Manifesto le dichiarazioni di alcuni esponenti di SEL.
Vengono alla luce due strategie divergenti e opposte a Sinistra; una che chiede con forza l'avvio di una Costituente per una Sinistra laica, ambientalista, radicale, plurale, radicata nei territori e autonoma, l'altra, che spinge per creare una sorta di “sinistra del Pd”, assieme a qualche dissidente grillino e all'area civatiana che cerca in maniera lodevole, ma a mio avviso inconcludente, di spostare a sinistra la politica renziana...
Un tentativo disperato e inutile visto la deriva “democristiana” del PD e la conformazione leaderistica con un partito fluido, che ha rotto oramai i ponti con qualsiasi connotazione di sinistra. Un Partito americano, molto simile a quello veltroniano, ma più un contenitore di “umori”, dove il Centro, come nella DC fanfaniana, ovvero la mediazione continua, tarpa ogni ipotesi di rinnovamento, dando solo contentini a destra e a sinistra...
Se questo è lo scenario, è fondamentale ripartire dai territori, radicando la felice idea di una Sinistra vera e popolare, che sappia parlare il linguaggio della sua storia: dall'ecologia al lavoro, dalla cultura alla lotta ad ogni privilegio e casta. Radicale nel suo operare, plurale e non settaria nel dialogare per proporre programmi e idee innovative e di Sinistra.
Ha scritto l'indimenticabile Franco Fortini ,“proteggete le nostre verità”, proteggiamole dando un orizzonte di speranza vero e coerente, città diverse e “umanizzate” ed una Sinistra che faccia semplicemente la Sinistra. Si ridia speranza a chi oggi la persa, diviso tra urlatori di professione e imbonitori di miracoli di respiro corto...




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