PERUGIA - Imprese e sindacati dei lavoratori sollecitano insieme la ripresa dei lavori della Perugia-Ancona. Una voce unica che oggi hanno fatto sentire nel corso di una conferenza stampa nella sede di Confindustria, a Perugia. 

"Tutto il mondo del lavoro ha interessi convergenti su questa vicenda", e' stato sottolineato dai rappresentati dell'associazione degli industriali dell'Umbria, Ance, Cisl e Uil regionali con le rispettive categorie dell'edilizia Filca e Feneal, mentre Cgil e Fillea erano assenti ma solo perche' il sindacato aveva in contemporanea il direttivo regionale. Tutti insieme hanno voluto richiamare l'attenzione "su un'opera pubblica importante e strategica per l'Umbria". 

"Tutti i cittadini la vogliono, non ci sono comitati contro - ha affermato Massimo Calzoni, presidente Ance Umbria - ed e' stata gia' completamente finanziata per intero con poco meno di un miliardo di euro complessivi, comprensivi dei 700 milioni per i lavori di cui solo 200 milioni quelli eseguiti". 

La conferenza stampa unitaria e' stata convocata "dopo avere saputo che giovedi' - ha spiegato Calzoni - e' previsto un incontro a Roma indetto da Quadrilatero spa per sbloccare la situazione". Parteciperanno - e' stato annunciato - i ministri Maurizio Lupi, Infrastrutture, e Federica Guidi, Sviluppo Economico, insieme ai presidenti di Anas, Pietro Ciucci, e delle Regioni Umbria e Marche Catiuscia Marini e Gian Mario Spacca, oltre al commissario straordinario Daniela Saitta di Impresa spa, societa' capogruppo dell'appalto e soggetta a procedura straordinaria.

In questa situazione, secondo quanto evidenziato da Calzoni, "alcuni contrasti di interesse, tra cui quelli dei creditori, hanno prodotti slittamenti e non si riesce a ripartire". "Speriamo quindi - ha aggiunto il presidente di Ance - che il 29 maggio sia la volta buona per prendere la decisione di riavviare l'infrastruttura". 

Un'opera "primaria" come l'ha definita anche Ulderico Sbarra, segretario generale Cisl Umbria. "Per tagliare l'Umbria dall'isolamento e' una delle quattro opere fondamentali – ha detto -, senza considerare che poi e' condivisa da tutti ed e' fondamentale anche per dare fiducia ad un settore strategico". Per Sbarra "non e' piu' tempo di rinvii e cavilli burocratici".

 Anche secondo Claudio Bendini, segretario generale Uil Umbria, "non bisogna far dettare dalla magistratura i tempi di quest'opera ed e' opportuno che ministri ed istituzioni valutino strade alternative". L'auspicio di tutti e' quindi quello "di un intervento statale che impedisca al contenzioso di andare avanti e che sblocchi i cantieri". 

Anche Ernesto Cesaretti, presidente di Confindustria Umbria, ha ribadito che "e' necessario sollecitare la chiusura della controversia sulla Perugia-Ancona, opera fondamentale per tutta l'economia umbra". Ed attualmente, ha poi osservato Calzoni, "non c'e' una via di uscita che soddisfa tutti, e quindi la priorita' da seguire e' quella dell'interesse dei cittadini".    Un interesse generale che spinge i rappresentati di imprese e
sindacati a chiedere che in merito al futuro dell'opera "si decida subito" e che "ci sia un coinvolgimento dignitoso anche delle imprese produttive della regione".

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