Vino/ L’assessore Cecchini in visita ad alcune Cantine aperte
PERUGIA - In attesa di partire per Hong Kong, e ricevendo a Montefalco l'assessore regionale all'Agricoltura Fernanda Cecchini, in visita ad alcune cantine in occasione della giornata di "Cantine Aperte", Marco Caprai sottolinea che l'export e' una si' cosa importante, ma altrettanto lo e' la dimensione locale, territoriale di un'azienda.
"Entrambe - dice l'imprenditore - contano allo stesso modo, la dimensione locale, legata al territorio, che e' di fondamentale importanza in quanto legata al turismo del vino e allo sviluppo economico delle aziende, e la dimensione internazionale, in quanto permette alle aziende di farsi conoscere all'estero, contribuendo, attraverso le bottiglie, a far conoscere i territori e ad incrementare il flusso turistico. Il 2013 e' stato un anno record per le esportazioni del vino, e perche' il 'trend' positivo continui - conclude Caprai - e' necessario che l'Italia faccia la sua parte".
Non hanno dubbi i fratelli Fasola della Cantina di Montevibiano Vecchio, Lorenzo e Maria Camilla. "Ci sono grandi segnali positivi - dicono -, e' stata una meraviglia vedere quanti visitatori sono venuti a Cantine aperte, attratti soprattutto dalla qualita', che e' il nostro principio ispiratore. Ma le cantine sono ormai aperte tutto l'anno, la crescita del turismo del vino e' esponenziale, ed e' ormai chiaro che l'Umbria ha un potenziale enorme, e visitano i territori per gustare il vino, i prodotti agroalimentari di eccellenza, vedere come vengono fatti e a quali tradizioni si legano".
"Il vino e la gastronomia si legano ad un contesto di ambiente, ecocompatibilita', arte e cultura, che si compendia in uno stile di vita slow - sottolinea Lorenzo Fasola -, e racconta che gli enoturisti fanno a gara per visitare un vigneto storico che risale al secondo secolo avanti Cristo, andando su e giu' per i vigneti attraverso piccoli veicoli elettrici, che contribuiscono allo stato di azienda green, a emissioni zero, dell'azienda di Montevibiano. Io credo che l'Umbria abbia tutte le carte in regola e le possibilita' per diventare una nuova Napa Valley: l'Umbria come una Napa Valley del futuro".
A Montevibiano c'era anche l'associazione Avanti tutta, che, grazie ad un accordo con la Cantina, aveva fornito i bicchieri da degustazione di "Cantine Aperte" completi di custodia con il marchio della onlus, cui sono stati devoluti i ricavi. "Noi mettiamo in campo la nostra tenacia e la nostra voglia di vivere" sottolinea Leonardo Cenci, spiegando come Avanti tutta si sia fatta promotrice a Perugia dell'allestimento di una palestra presso l'ospedale di Santa Maria della Misericordia, riservata ai malati oncologici, e questo nella consapevolezza - dice - che un'attivita' fisica moderata possa migliorare la qualita' della vita dei malati di tumore. Cosi' come, del resto, il vino, moderatamente assunto. "Il vino infatti - dice Cenci - contiene polifenoli, che possono contrastare la malattia. E dunque avanti tutta, con la vita e anche col vino".
Ultima tappa del tour, la Cantina Baldassarri a Collazzone: una visita ai vigneti e alle cantine per i rappresentanti dell'assessorato, in un'azienda che fa, oltre ai vini, della cucina di casa uno dei suoi vanti maggiori. La signora Baldassarri ha rallegrato i visitatori di Cantine aperte con piatti della tradizione umbra, secondo varianti locali che vengono dagli antichi avi, financo da ricette medievali.




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