ROMA - Sindacati e Sgl Carbon apriranno un tavolo per verificare la possibilita' del passaggio dalla procedura di mobilita' a quella di cassa integrazione per i dipendenti dell'Azienda di Narni. Lo prevede un verbale d'accordo firmato oggi al termine dell'incontro al ministero dello Sviluppo economico tra Governo, istituzioni locali e rappresentanti sindacali.

"Per il Governo italiano, la Regione Umbria e le istituzioni locali il futuro produttivo del sito industriale della Sgl Carbon di Narni e' di rilevanza importanza, ed e' quindi prioritario il nostro impegno affinche' si riesca a mantenere una prospettiva di prosecuzione della attivita' produttiva dello stabilimento e conseguentemente il mantenimento degli attuali livelli occupazionali" ha spiegato la presidente umbra Catiuscia Marini. "In questa fase, pur avendo preso atto della volonta' dell'azienda di abbandonare la proprieta' del sito - ha aggiunto -, ci sentiamo quindi impegnati nella individuazione di un altro soggetto che possa rilevare l'azienda per assicurare il suo futuro produttivo, valutando fin da ora la concretezza delle manifestazioni di interesse in campo. L'attivita' produttiva di Sgl Carbon, infatti, e' di fondamentale importanza non solo per la citta' di Narni e per l'Umbria, ma rappresenta un interesse strategico per il Paese e per l'industria siderurgica italiana il cui rilancio e' al centro dell'azione di questo Governo. Vanno dunque verificate tutte le manifestazioni di interesse a rilevare la proprieta' della Slg che sin qui sono state avanzate e quelle che nel frattempo potrebbero giungere".

Dalla prossima settimana, in un apposito tavolo istituito presso il Mise, con il coordinamento della presidente della Regione, Governo, Regione, Comune di Narni e rappresentati della attuale proprieta' della Sgl Carbon verificheranno le manifestazioni di intesse sotto il profilo industriale al fine di ricercare un soggetto acquirente in grado di garantire la prosecuzione dell'attivita' produttiva del sito.

Parallelamente le organizzazioni sindacali apriranno il Tavolo con l'azienda per la verifica della possibilita' del passaggio dalla procedura di mobilita' a quella di cassa integrazione al 31 dicembre 2014, al fine di agevolare il percorso di ricerca dell'acquirente mantenendo il sito in produzione. Un nuovo incontro di verifica, sempre al Mise, dell'attivita' di valutazione delle manifestazioni di interesse all'acquisto della societa' e del confronto dell'azienda con le organizzazioni sindacali, si svolgera' tra Governo, istituzioni regionali e locali, e organizzazioni sindacali, alla presenza dei rappresentati dell'azienda, il prossimo 4 giugno. La riunione del Tavolo e' stata presieduta dal vice ministro Claudio De Vincenti. Vi hanno preso parte la presidente Marini, il sindaco di Narni Francesco De Robotti, l'assessore provinciale allo Sviluppo Domenico Rosati, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti della multinazionale tedesca.

"Nonostante la vertenza sia complessa e la volonta' di Sgl Carbon ferma - spiega De Vincenti in una nota - il Governo considera positivamente il passo avanti fatto oggi al Tavolo Mise, dove si e' aperto un percorso per individuare un investitore in grado di mantenere aperte le prospettive produttive ed occupazionali dell'insediamento di Narni. Altrettanto, il Governo apprezza il modo costruttivo con cui il sindacato si appresta al confronto".

 "Per l'Esecutivo e per tutte le istituzioni - conclude il vice ministro - il futuro del sito umbro e' molto importante. In quanto fornitore della siderurgia italiana e forte esportatore, l'impianto di Narni rappresenta un tassello decisivo per la ripresa del settore siderurgico sulla quale il nostro Paese e' impegnato a fondo".

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