PERUGIA - Da un "mini bilancio" di 350.000 euro di partenza nel 2008 ad investimenti fatti fino ad oggi per 50 milioni di euro: questo e' il balzo in avanti che ha permesso all'Ecosuntek Spa di Gualdo Tadino, capogruppo del Gruppo Ecosuntek attivo nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, di essere quotata in Borsa da ieri. 

I dettagli del percorso che ha consentito all'azienda gualdese di raggiungere questo importante obiettivo sono stati illustrati stamani da Matteo Minelli, giovanissimo fondatore e amministratore delegato di Ecosuntek con i suoi 33 anni, durante una conferenza stampa organizzata a Perugia nella sede di Confindustria Umbria.

"Quando nel 2008 ho presentato il primo piano industriale tutti mi prendevano per pazzo - ha ricordato Minelli - ma poi in tre anni lo abbiamo bruciato facendo grandi investimenti". 

Attualmente il Gruppo Ecosuntek detiene e gestisce impianti fotovoltaici con una capacita' complessiva di 32 megawatt, di cui 27 in Italia e cinque all'estero (fino ad oggi sono presenti in Romania, India, Sudafrica e Tunisia). Un centinaio i dipendenti coinvolti, diretti e indiretti, perche' il sistema delle rinnovabili, secondo Minelli, "non crea solo speculazioni, come si dice, ma e' una realta' che produce lavoro e occupazione". 

Il modus operandi della giovane Ecosuntek, con un'eta' media di 27 anni, e' infatti quello di continuare a coinvolgere con un sostanzioso indotto gli artigiani del territorio. 

L'azienda gualdese, nella fattispecie, e' ora quotata su Aim Italia, il Mercato Alternativo del Capitale, organizzato e gestito da Borsa Italiana Spa. Durante la sua prima giornata il titolo e' balzato in avanti del 13 per cento a 23,71 euro per azione, con picchi anche di 25,40 euro, a fronte di un prezzo di collocamento di 21 euro e con 30.500.000 euro come base di partenza. 

Ecosuntek e' cosi' la terza azienda umbra ad essere quotata dopo Ternienergia e Brunello Cucinelli.

Grande soddisfazione hanno quindi espresso anche i vertici di Confindustria Umbria e Gepafin, la finanziaria regionale che "ha supportato dall'inizio l'azienda fin da quando tutto era solo un progetto in testa all'imprenditore perche' abbiamo potuto valutare la solidita' di un'impresa che va avanti da tre generazioni", come ha sottolineato il presidente Salvatore Santucci, il quale non ha poi escluso che Gepafin possa diventare anche un investitore diretto dell'azienda. 

"Questa e' per noi una festa - ha detto Ernesto Cesaretti, presidente di Confindustria Umbria - e siamo orgogliosi di un'azienda giovane, guidata da un giovane, che sta facendo bene a livello mondiale". 

"Confindustria Umbria e Gepafin - ha sottolineato Minelli - hanno creduto molto nell'azienda e nei cinque anni di crescita l'hanno sempre appoggiata coinvolgendo, per il suo sviluppo, il sistema bancario". 

Minelli ha infine approfondito le strategie di sviluppo, che prevedono per l'immediato futuro una diversificazione nei settori del mini-eolico e mini-idroelettrico (l'azienda, e' stato ricordato, e' anche attiva nel mercato della birra artigianale, risultando tra i primi dieci birrifici italiani, con il marchio Birra Flea) e lo sviluppo del settore delle energie rinnovabili in altri importanti mercati esteri, ed in questi, ha spiegato l'ad, "la quotazione in borsa ci consentira' ora di avere piu' credibilita'".

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