Banco Desio rileva maggioranza Bps: "Saremo utili a questo territorio"
PERUGIA - "Siamo assolutamente convinti di potere essere utili a questo territorio, abbiamo le energie e le professionalita' per farlo. Professionalita', intese come management e personale, che peraltro gia' esistono anche a Spoleto: cosi' si sono presentanti oggi - in una conferenza stampa nella sede della banca Popolare di Spoleto, a Perugia – i dirigenti del Banco Desio che rilevera' la quota di maggioranza della stessa Bps.
L'accordo con l'amministrazione straordinaria che regge l'istituto umbro prevede un aumento di capitale di quasi 140 milioni (139.750) sottoscritto dal Banco Desio che alla fine controllera' tra il 66,8% e il 77,2% del capitale della Spoleto.
Sara' mantenuto il marchio Banca Popolare di Spoleto – ha spiegato l'ad di Banco Desio, Tommaso Cartone - che sara' labanca del centro Italia (il marchio Banco Desio scomparira' quindi nel Lazio e in Toscana) e sara' una banca piu' forte e riconosciuta. Banco Desio, che come la Bps serve un target formato principalmente da famiglie e imprese medio-piccole, "ha liquidita' in eccesso - ha aggiunto Cartone - che puo' essere utile a questo territorio".
La banca ha intanto gia' immesso nella Banca Popolare di Spoleto 230 milioni sostituendosi ad un finanziamento speciale a durata definita che la Banca d'Italia aveva fatto per far si' che la Popolare di Spoleto potesse continuare ad esistere.
La direzione generale e la sede legale resteranno a Spoleto. Non sara' necessario un processo di razionalizzazione e c'e' l'impegno a mantenere gli attuali livelli di occupazione.
La tempistica dipende dai processi autorizzativi: la richiesta alla Banca d'Italia per l'acquisizione e' gia' stata inoltrata da qualche settimana e l'ipotesi e' che nella prima decade di luglio si possa fare il versamento dei 140 milioni e nella prima decade di agosto si possa nominare il consiglio di amministrazione.
"Il governo dell'azienda – ha spiegato Cartone - sara' incondizionatamente nelle mani di Banco Desio, per dare le necessarie garanzie di discontinuita' rispetto agli ultimi avvenimenti".
Il presidente designato e' Stefano Lado, ora vicepresidente del Banco Desio. Il vicepresidente designato e' Luciano Colombini, attuale direttore generale di Banco Desio. Il direttore generale della Banca Popolare di Spoleto sara' Angelo Antoniazzi, ora affiancato ai commissari e gia' al lavoro nella citta' umbra da circa una settimana. Il consiglio di amministrazione sara' composto da undici consiglieri.
"C'e' una forte continuita', Banco Desio e' presente nel Lazio e in Toscana. Noi ci siamo domandati spesso come caratterizzare meglio la nostra presenza nel centro Italia. Avere riscontrato questa opportunita', con caratteristiche molto simili a Banco Desio, ci e' sembrata la cosa piu' naturale. Riteniamo di essere in grado - ha sottolineato ancora Cartone - di far tornare la Banca Popolare di Spoleto alla sua condizione pre-crisi".
Proprio oggi i dirigenti del Banco Desio hanno intanto incontrato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e avevano gia' incontrato alcuni imprenditori umbri e il sindaco di Spoleto.
"Ci siamo posti anche il problema del ripristino 'in bonis' della cooperativa Scs. Faremo un finanziamento a questa cooperativa - ha detto Cartone - di 15 milioni. Cifra che dovrebbe servire a risolvere il contenzioso che la cooperativa ha con il Monte dei Paschi".
Presente all'incontro con i giornalisti, anche il presidente di Banco Desio, Agostino Gavazzi, il quale ha fra l'altro elencato le caratteristiche che accomunano le due banche, a cominciare dal fatto che entrambe sono nate poco piu' di cento anni fa.




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