SPELLO - I 47 lavoratori della Pasta Julia di Spello non possono essere alla mercé di “newco inesistenti” e subire inutili perdite di tempo, mentre si avvicina con una velocità inesorabile il 30 aprile, data entro la quale andrà trovata una soluzione alla lunghissima crisi di un'azienda che altrimenti è destinata a chiudere i battenti.

 

Un'azienda produttiva, che ha programmi di lavoro ed è leader nel settore della pasta fresca e ripiena. Mai e poi mai potremo accettare che un'azienda come questa possa saltare per la querelle tra spa, srl e soprattutto una inesistente newco. Diciamo basta a questa lenta agonia.

 

I lavoratori e il sindacato chiedono che Pasta Julia Spa prenda atto della realtà e cioè del fatto che la newco Julia, non avendo sottoscritto il contratto, non svolge alcuna funzione costruttiva. Chiedono inoltre di proseguire l’attività, che è possibile solo con Pastajulia srl, che fino ad oggi ha garantito i volumi produttivi. Infine, chiedono di attivare in tempi rapidissimi il tavolo istituzionale, sollecitando la Regione Umbria a sostenere questo percorso.

 

Mercoledì 23 aprile, durante un’apposita conferenza stampa, detteremo le condizioni irrinunciabili per i lavoratori e per il sindacato, con la convinzione e la sicurezza che Pasta Julia continuerà a vivere.

 

Flai Cgil – Augusto Paolucci

Fai-Cisl – Loreto Fioretti

Condividi