PERUGIA - "La difficolta' nelle trattative con la Nestle' non deve essere assolutamente sottovalutata, sia per l'importanza che cio' rappresenta sia per la forma con cui si sta procedendo. Il sindacato e l'impresa non devono esasperare i toni del confronto: e' necessario un impegno per trovare, come sempre avvenuto in passato, le modalita' utili a raggiungere attraverso la trattativa i migliori accordi per garantire in qualita' la produzione e il lavoro": lo dice il segretario regionale Cisl dell'Umbria, Ulderico Sbarra, in un comunicato.
 

"Non servono - ribadisce Sbarra - ne' rigidita' ne' allarmismi, ma chiarezza dei problemi e grande senso di responsabilita' nel perseguirne la soluzione. La forza di questa azienda e' riconducibile alle consolidate relazioni industriali che, in tutte le fasi della sua storia, hanno prodotto accordi buoni ed innovativi. Sono queste relazioni che, prima di tutto, devono essere salvaguardate, come base per la soluzione dei problemi relativi alla produzione e all'organizzazione del lavoro. Si tratta quindi, ancora una volta, di trovare, con la forza e la legittimazione dell'accordo sindacale, soluzioni agli eventuali problemi, avendo chiaro che la crisi determina un supplemento di riflessione e di attenzione rispetto alla produzione, ma anche al lavoro e al reddito da esso derivato. Aspetti che, proprio in tempi difficili e incerti, non possono essere ne' ridotti ne' decurtati, perche' - sottolinea Sbarra - direttamente collegati alla qualita' della vita e alla tenuta sociale di una comunita', gia' fortemente provata".
 

"Dovremo inoltre considerare che la contrattazione in questa azienda - osserva il segretario Cisl - e' riferimento dell'intera contrattazione sia settoriale che territoriale. Questo impegna ancora di piu' le parti ad un grande senso di responsabilita', ad affidare alla contrattazione e a tutti gli strumenti connessi la soluzione ancora una volta intelligente e lungimirante dei problemi. Riuscendo, magari, a migliorare e valorizzare il gia' importante capitale umano quale vero 'core business' di un'azienda simbolo e leader dell'industria agroalimentare nazionale. Il capitale umano, le politiche di contesto, la responsabilita' sociale e l'innovazione della produzione possono essere strumenti e leve innovativi per affrontare e risolvere eventuali nuove esigenze produttive per raggiungere, ancora una volta, un buon accordo, che non ha bisogno ne' di allarmismi ne' di rigidita'", conclude Sbarra.

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