Nestlè. Bravi-Cgil: No al Jobs Act in salsa “Perugina”
Come hanno sottolineato i sindacati di categoria Flai Cgil, Fai, Uila e la Rsu della Perugina, l’impostazione della multinazionale Nestlè è irricevibile e provocatoria. "Non si può allargare la precarietà in un’azienda come la Perugina, che invece per la qualità delle produzioni e del marchio rappresenta un sito su cui investire" spiega in una nota il Segretario Generale della Cgil Umbria Mario Bravi.
"Deve essere chiaro a tutti - incalza Bravi - che Nestlè deve ricominciare ad investire su San Sisto. Non si può pensare di competere comprimendo i diritti dei lavoratori. Oggi, sulle pagine di un quotidiano nazionale, il responsabile delle relazioni sindacali della multinazionale, invita il sindacato a raccogliere la sfida del Jobs Act."
"Evidentemente qualcuno ha la memoria corta - conclude la del Segretario Generale della Cgil Umbria - perché nel corso degli ultimi anni il sindacato alla Perugina ed in Umbria, ha raccolto e lanciato una serie di sfide importanti, ma quella del Jobs Act, che è incentrata sulla precarizzazione delle condizioni dei lavoratori, non è una sfida che guarda al futuro, ma rappresenta al contrario un arretramento inaccettabile. Per cui, in qualsiasi modo sia condita, questa risposta è irricevibile a Perugia ed in Umbria."




Recent comments
12 years 22 weeks ago
12 years 22 weeks ago
12 years 22 weeks ago
12 years 23 weeks ago
12 years 23 weeks ago
12 years 23 weeks ago
12 years 23 weeks ago
12 years 23 weeks ago
12 years 23 weeks ago
12 years 23 weeks ago