PERUGIA - Il Rubesco riserva Docg trascina l'export delle Cantine Lungarotti che "volano" in Giappone e Russia con una crescita di oltre il 70% rispetto al 2012 di vendite in valore.
 

Il vino "bandiera" delle Cantine Lungarotti nella sua versione Riserva Docg (Vigna Monticchio) nel 2013 ha trainato anche il fatturato complessivo dell'azienda condotta da Chiara Lungarotti che ha superato gli 11 milioni di euro.
 

A rendere eccellenti le performance dell'azienda umbra - e' detto in una sua nota - le vendite in Giappone (+70,7%) e soprattutto la crescita continua in Russia che chiude il 2013 con un +78,8 di fatturato anche grazie alla presenza dei vini Lungarotti (Rubesco e Brezza) sui voli della compagnia aerea russa Aeroflot.

"Le nostre azioni volte a consolidare il posizionamento commerciale sui mercati strategici - ha detto l'amministratore unico, Chiara Lungarotti - ci danno ragione. In Russia continuiamo a crescere e in Giappone abbiamo raddoppiato il nostro mercato negli ultimi due anni. Questo e' il risultato anche di precise scelte in favore dei brand che ci hanno portato a volare in business verso la Russia prima con il Rubesco (circa 500 mila bottiglie prodotte ogni anno) e oggi con il Brezza e delle partnership con i piu' grandi gruppi di ristorazione in tutto il mondo".
 

Una politica di presenza nelle capitali mondiali del lusso con la griffe umbra nelle carte vini dei maggiori luoghi del gusto: dagli Armani e Bulgari Resturant di Tokyo, al Grand Hotel di Mosca allo Sheraton e Four Season Hotel di Bangkok, per citare solo alcuni dei maggiori templi della ristorazione nella lista clienti Lungarotti.
 

In crescita anche il mercato interno con un fatturato 2013 che si chiude con un +3,6% e un volume che registra un +4% trainato anche dal successo del vino bandiera, il Rubesco che da quando e' nato, cinquant'anni fa, ha conquistato oltre 120 milioni di persone.
 

Complessivamente i vini delle Cantine Giorgio Lungarotti - esportati in 50 Paesi - presentano 25 etichette (oltre 2 milioni di bottiglie all'anno) prodotte nei 250 ettari dei poderi di Torgiano e Montefalco.

 

 

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