Stefano Fancelli (Pd) lancia l'area politico-culturale "Il coraggio di cambiare"
Rosaria Parrilla
Perugia – Dalla sede del Partito democratico a Perugia Stefano Fancelli, lo sconfitto al congresso regionale democratico, lancia l’appello per la costruzione di una nuova area politico-culturale della sinistra riformista. Un progetto che nascerà ufficialmente sabato al Cva di Balanzano, alle ore 10, e a cui Fancelli, coordinatore regionale dell’area “Il coraggio di cambiare” (questo il nome) sta lavorando da mesi e che conta già un centinaio di adesioni. Per Fancelli si tratta di una nuova sfida, che non guarda al passato e che non ha nulla a che vedere con il congresso “questi hanno un inizio e una fine”.
“La discussione continua – ha spiegato oggi durante la presentazione de ‘Il coraggio di cambiare’ -. La sfida è sui temi dell’innovazione, ci rivolgiamo a tutti, uomini e donne, non ad un pezzo del partito, a quel 28 per cento di consensi che ho avuto al congresso regionale per la mia candidatura. All’interno del Pd ci sono troppe correnti personali, autoreferenziali, questa vuole essere un’area politica-culturale aperta, per un progetto riformista vero, di apertura alla società, per un confronto vero e di arricchimento all’interno del partito e nella società umbra”.
Un progetto ambizioso per Fancelli che vuole raggiungere le mille iscrizioni. E nel spiegare l’obiettivo cita Sandro Pertini: “‘non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale’. Voglio un Pd autonomo dalle istituzioni – ha detto -, sia a livello nazionale che locale, non in una sorta di conflitto permanente ma in un’ottica di confronto, critica e sostegno. Il coraggio di cambiare sarà, dunque, un luogo di discussione, confronto, apertura, arricchimento per un Pd più forte e per una sinistra moderna che esca dalla subalternità all’idea liberista”.
Tre i grandi temi: lavoro, riforma del titolo V, sanità e welfare. “Non basta – ha puntalizzato Fancelli – un lavoro qualunque, magari precario o sottopagato. Dobbiamo dare risposte alla domanda dei giovani senza lavoro e dei cinquantenni che il lavoro lo hanno perso, pensando alla stabilità, contando su aziende capaci e competitive e con un welfare adeguato e di qualità. Dobbiamo difendere il manifatturiero, accompagnare la piccola e media impresa, costruire lavoro vero”. La riforma del titolo V, poi, “pone il grande tema del governo del territorio, dell’orizzonte di vita della regione nell’ottica dell’Italia mediana, e della democrazia. Riforma non significa solo risparmio, pur doveroso, ma anche e soprattutto lotta alla burocrazia e definizione di competenze chiare e definite”.
Immancabile il riferimento alle amministrative ed europee di maggio. “Le liste del Pd devono essere plurali e rappresentative dei territori e delle istanze politiche e culturali che ci rappresentano – ha sottolineato –, devono essere credibili e capaci di dare un contributo alla vittoria della coalizione. È necessario riorganizzare il centrosinistra, non tutte le liste civiche sono utili e uguali per costruire un percorso di centrosinistra. L’obiettivo non è solo vincere le elezioni, ma avere un orizzonte di governo, è la responsabilità è del Pd”. E per le europee arriverà anche il contributo de “Il coraggio di cambiare”, previsto un grande evento il 16 maggio. “Promuoveremo un seminario, un appuntamento formativo, sul Partito socialista europeo e sulla candidatura di Martin Schulz a presidente della Commissione europea – ha concluso -, un’occasione per parlare della ‘nostra idea di Europa’”. Presenti il segretario comunale dl Pd, Francesco Giacopetti, e Stefania Fiorucci, portavoce delle democratiche.




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