Perugia, Umbria grida ancora Terra. Mercato coperto, idea azionariato sociale
PERUGIA – Il nuovo mondo. E tutto concentrato al Mercato coperto di Perugia. Eh già, perché “Umbria grida Terra” ancora una volta. In pratica, nuova edizione. Dal 2 al 4 maggio. Stesso posto, stessa ora.
I ragazzi del Progetto Paul Beathens riaccendono i motori e riportano i produttori umbri nel cuore dell’acropoli. Con un sogno in tasca da realizzare: trasformare quello spazio che una volta era ai limiti dell’abbandono nel polmone dell’economia locale. E non solo. Dentro ci vogliono portare anche cultura, innovazione, socializzazione. Tutto, ovviamente, in barba alla speculazione. Di ogni razza, tipo e forma.
Ma andiamo con ordine. Perché, a dire il vero, questa seconda edizione di Umbria grida Terra parte da un concetto di fondo: “Rinnovamento”. A scandirlo per bene ci pensano Vittoria e Giovanni, due dei tantissimi ragazzi che lavorano per rendere l’iniziativa memorabile. E per bissare il successo della tre giorni di debutto. Quindi, dicevamo, rinnovamento. Si comincerà con un ricambio dei produttori. Poi qualcosa tipo “una commissione di degustazione per scegliere i produttori che prenderanno parte a Umbria grida Terra”.
E i criteri di valutazione? “Sempre gli stessi - spiegano Giovanni e Vittoria - : chilometri zero, ciclo produttivo chiuso, l’essere esterni rispetto alla grande distribuzione, il rispetto del lavoro e dell’ambiente, l’eccellenza e un altissimo livello delle proprietà organolettiche dei prodotti”. Perché, sottolineano, “Umbria grida Terra oramai è un marchio di qualità e noi vogliamo rispettare in tutto e per tutto chi parteciperà, selezionando accuratamente gli espositori”. Espositori che “si devono anche autotutelare – proseguono – perché un giorno vorremmo che Umbria grida Terra camminasse con le proprie gambe”.
Nel frattempo prevedono di riservare uno spazio a chi ha già partecipato all’iniziativa. Magari uno shop che li racchiuda tutti o qualcosa del genere. Morale: ci stanno lavorando. Ma non è finita qui. I ragazzi del Progetto hanno in cantiere un altro paio di idee.
La prima: un azionariato sociale per il Mercato coperto, che garantisca ai cittadini che parteciperanno alla raccolta fondi degli sconti sui prodotti. Un modo per garantire nuova vita allo spazio, rimetterlo in piedi e assicurargli la possibilità di restarci.
Secondo: l’incontro con il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali. Data: 7 aprile. Sul tavolo una proposta per il Mercato coperto e una promessa. Partiamo dalla seconda, che recita più o meno così: “Vigileremo su tutti gli atti e i progetti riguardanti quello spazio. Con moltissima attenzione”. La prima, cioè la proposta, vira in questa direzione: ristrutturazione e messa in sicurezza del Mercato coperto, poi bando pubblico per la gestione. “Ci candideremo - spiegano Vittoria e Giovanni – ma rispettando le regole. Vogliamo creare un Mercato che non sia solo un centro economico che raccolga le eccellenze del territorio, ma anche il motore della vita sociale e culturale della città. Un luogo dove il meglio che l’Umbria ha da offrire possa trovare visibilità.
Ma – sottolineano – non sarà di certo una specie di ipermercato. Anzi. Sarà la riprova che un’altra economia, quella sostenibile, che tutela il lavoratore, il produttore e il consumatore, è possibile. Un’economia che è redistribuzione del reddito, rispetto dell'ambiente ed eccellenza agroalimentare”. Perugia, preparati. Stanno per tornare.




Recent comments
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago
12 years 27 weeks ago