Crisi/ Nel 2013 segno "più” per industria manifatturiera perugina
PERUGIA - Chiusura dell'anno all'insegna del segno "piu'" per l'industria manifatturiera perugina: e' quanto emerge dai dati dell'Osservatorio congiunturale della Camera di commercio attraverso l'indagine condotta su un campione di circa 370 imprese.
Nel quarto trimestre - riferisce una nota dell'ente – la produzione manifatturiera provinciale cresce registrando un valore positivo, di poco superiore al precedente: +0,6% su base annua, a fronte del +0,3% tendenziale del precedente trimestre. Ancora piu' incoraggiante il fatturato, che si attesta a +2,1% su base annua, evidenziando un netto miglioramento rispetto al -2,1% tendenziale del terzo trimestre del 2013. Netta accelerazione, invece, del fatturato estero: la variazione su base annua, infatti, si attesta a +10,4% in ulteriore progressione rispetto a quanto registrato lo scorso trimestre, +6,6%.
Anche la variazione tendenziale degli ordinativi mostra un miglioramento, che gli permette di assumere con decisione il segno positivo: +1,7% il valore tendenziale in chiusura dell'anno a fronte del -0,5% registrato nel terzo trimestre. Per quanto riguarda gli ordinativi esteri, essi evidenziano una corposa crescita su base tendenziale, in netta progressione rispetto al precedente trimestre: la variazione su base annua, infatti, si attesta al +7,7%, a fronte del +1,7% tendenziale del trimestre precedente.
La produzione dell'artigianato attenua di poco la flessione, al contrario degli ordinativi che raggiungono un risultato piu' positivo, pur restando in campo negativo. All'opposto il fatturato artigiano accelera la flessione. La produzione su base annua registra una variazione tendenziale del -2,4% a fronte del -2,8% dello scorso trimestre. Il fatturato segna un -3,3% tendenziale, ancora negativo e in peggioramento rispetto al precedente dato, -1,3%. Gli ordinativi, invece, migliorano decisamente, avvicinandosi molto al segno positivo, senza pero' raggiungerlo: la loro flessione tendenziale infatti si ferma al -0,6%, a fronte del precedente - 4,2%.
I segnali positivi emersi nell'ultimo trimestre 2013 non hanno comunque modificato le aspettative di breve periodo delle imprese manifatturiere, che rimangono di segno negativo. Il bilancio complessivo delle previsioni per il I trimestre dell'anno 2014 e' caratterizzato dal pessimismo sia per la produzione che per il fatturato interno.
Prevale ancora l'ottimismo nei confronti dell'export. Sono, infatti, positive le previsioni, se si fa riferimento agli ordinativi esteri: +21 il saldo pari, in ulteriore miglioramento tenuto conto che lo scorso trimestre si erano attestate a +16.
Nel commercio, anche nel quarto trimestre 2013 prosegue la fase di contrazione dei consumi, ma si attenua la caduta delle vendite. La variazione tendenziale delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2012 e' pari a - 1,6%, quasi la meta' rispetto al precedente - 3,1%. Il bilancio in rosso delle vendite provinciali e' da ricondurre ai risultati negativi registrati dalle imprese del commercio al dettaglio, sia di prodotti alimentari che di prodotti non alimentari. La variazione delle vendite della grande distribuzione, invece, e' passata in campo positivo, ma con un valore contenuto, che non e' stato in grado di compensare l'andamento negativo del commercio al dettaglio.
Le previsioni per il primo trimestre 2014 formulate dalle imprese commerciali della provincia rimangono ancora negative.




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