“Le tasse a carattere locale pesano ancora troppo per famiglie ed aziende. Anche nel bilancio 2014 ci stiamo adoperando per ridurle, tuttavia prendiamo atto positivamente dei risultati dell’indagine sulla fiscalità in Umbria, da cui emerge la posizione mediana di Città di Castello rispetto a tutti i parametri del prelievo fiscale e la tendenza ad assestarsi sui valori minimi della statistica in particolare rispetto alla spesa corrente, che nel nostro comune risulta praticamente ferma da anni”: questo il commento del sindaco tifernate Luciano Bacchetta e dell’assessore alle Finanze Mauro Alcherigi ai dati contenuti nel dossier Il quadro della fiscalità locale nei principali comuni dell’Umbria, redatto dal Centro Studi Sintesi e commissionato dalla Cna.

“Lo studio non è soltanto una classifica ma un indicatore importante di quanto gli enti locali stiano facendo per ridistribuire sul territorio l’impatto finanziario delle politiche di riequilibrio dei conti pubblici. Ogni decimale ha un preciso effetto sulle condizioni materiali delle famiglie e dalle cifre Città di Castello ottiene conferme significative allo sforzo prodotto per spalmare i sacrifici in modo proporzionale alla reale capacità di reddito dei cittadini. Grazie ad una articolazione ragionata delle aliquote e alla compensazione tra agevolazioni e contributi, il sistema fiscale costruito in questi primi tre anni di legislatura ha dato risposte sia di carattere anticiclico che strutturale, affiancando alla convenzione con le banche per i prestiti alle imprese ed i pagamenti ai fornitori, consistenti investimenti urbanistici nel centro storico, plafond di finanziamenti per i servizi ed il terziario nell’ambito del Puc 2, misure straordinarie a sostegno delle fasce deboli, senza intaccare capillarità e qualità dei servizi erogati ai cittadini”.

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