PERUGIA - Su circa 15.000 atti di accertamento notificati nell’anno, solo 600, circa il 4%, sono stati impugnati. La restante parte si è definita per acquiescenza del contribuente, per adesione o per mancata impugnazione.

Tale positivo risultato dell’azione amministrativa viene rafforzato dagli esiti del contenzioso registrati nel 2013. Il 72,4% delle controversie si sono definite con sentenze favorevoli o parzialmente favorevoli all’Amministrazione finanziaria: su circa 215 milioni di Euro contestati dai contribuenti, l’Autorità giudiziaria ha ritenuto fondata la pretesa erariale per circa 190 milioni di Euro, l’87%.

Questi risultati sono stati raggiunti grazie all’impegno professionale dei funzionari dell’Agenzia, che hanno garantito la partecipazione alle udienze nel 99,9% dei casi.

Dato altrettanto importante è l’effetto deflattivo sul contenzioso tributario prodotto dall’istituto della Mediazione: circa il 50% dei ricorsi mediabili si sono conclusi in via amministrativa proprio grazie alla Mediazione tributaria, impedendo così l’instaurazione del contenzioso con vantaggi non solo per l’Amministrazione finanziaria ma anche per il cittadino-contribuente.

Soltanto continuando su tale strada l’Autorità giudiziaria potrà concentrare i propri sforzi sulle questioni di maggiore rilevanza economica e giuridica, riuscendo così ad elaborare quei principi interpretativi che potranno essere guida indispensabile e irrinunciabile per l’Agenzia.

 

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