Comotto: “Non conta come, ma conta ottenere i tre punti”
A pochi giorni dalla vittoriosa gara interna contro il Barletta con il rotondo, almeno nel punteggio, risultato di 3 a 0, visto il silenzio annunciato dal tecnico Camplone, a parlare in conferenza stampa si presenta il capitano biancorosso, Gianluca Comotto. La partita contro i pugliesi ha ridato i tre punti ai grifoni e nonostante ancora si è vista una certa latitanza di gioco, sono comunque emersi piccoli segnali di ripresa. La vittoria mancava da oltre un mese ed è stata salutare perché avvenuta subito dopo il ritiro “terapeutico”, imposto dal presidente Santopadre, ma accettato di buon grado dai componenti della rosa perugina. Comotto, consapevole che il grifo ha ancora qualche problemino, parla dell’importanza della gara contro i biancorossi pugliesi: << Moralmente era fondamentale tornare alla vittoria e nei numeri è stato un bel risultato >>, ammette il capitano del Perugia, << siamo stati bravi a portare gli episodi dalla nostra parte, in fondo non conta come, ma conta ottenere i tre punti >>.
Barletta avversario giusto nel momento giusto e anche se di caratura inferiore alle quattro squadre affrontate in precedenza dal grifo (Prato, Pisa, Benevento e Catanzaro), Comotto ricorda: << vincere 3 a 0 non è mai facile e poi loro venivano da buoni risultati >>.
Tornando sulla settimana di ritiro, il capitano ammette che anche se accettare un ritiro non è mai sinonimo di gioia, è stato comunque visto di buon grado da tutti i componenti della rosa: << Abbiamo accettato tutti insieme perché la posta in palio è troppo alta, e poi il gruppo sta bene insieme quindi stare uniti è un qualcosa di positivo >>. Ritiro che potrebbe ripresentarsi già da giovedi, per preparare al meglio la gara contro L’Aquila: << Per ora non abbiamo avuto nessuna comunicazione ufficiale, ma se dovesse essere lo prendiamo di buon grado >>, stempera Comotto, << domenica è un banco di prova importante per capire se siamo veramente guariti, vale tanto, perché ora ogni momento è decisivo >>.
Intanto il Frosinone che si era portato a cinque lunghezze durante lo sciagurato filotto di partite di marca Perugia, frena e Benevento e riavvicina il grifo alla vetta della classifica, ma il difensore biancorosso non guarda che in “casa propria”: << Siamo stati troppo tempo a guardare gli altri, ora pensiamo a noi, in fondo con sette vittorie siamo in serie B >>. Anche se un piccolo pensiero va alla sfida contro i ciociari, al Curi, l’ultima giornata di campionato: << Il fattore campo è dalla nostra parte >>.
Inevitabile tornare sulle quattro gare in cui il grifo ha racimolato la miseria di 2 punti, ma Comotto la prende con filosofia perché secondo lui un calo era inevitabile e come ammette il capitano, meglio averlo avuto adesso che nel rush finale.
<< Pensare poco ai fattori esterni e più a partita dopo partita >>, ammonisce l’ex difensore di Torino, Fiorentina e Cesena, che alla domanda sul silenzio del tecnico Camplone, si schiera dalla parte del suo allenatore: << Da tutti quanti c’è voglia di poche parole e tanti fatti >>. Alla fine è giusto cosi, perché c’è poco da dire e da conquistare un obiettivo atteso da troppo tempo.
Federico Ricci




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