PERUGIA - L'Ufficio di presidenza dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, composto dal presidente Eros Brega, dal vice Andrea Lignani Marchesani e dai consiglieri segretari Alfredo De Sio e Fausto Galanello, ha incontrato stamani a Palazzo Cesaroni una delegazione di dirigenti scolastici umbri "autoconvocati" che hanno espresso le motivazioni del "profondo malessere" che sta attraversando la categoria e che e' alla base della vertenza da loro aperta nei confronti dei ministero dell'Economia e dell'Istruzione.
 

In particolare, i componenti della delegazione – riferisce una nota della Regione - lamentano una situazione nazionale della categoria caratterizzata da "retribuzioni inadeguate e carichi di lavoro e responsabilita' in continuo aumento" a cui si e' aggiunto il mancato pagamento della retribuzione di "posizione e risultato 2012-2013 e la mancata indicazione e comunicazione dell'ammontare del fondo unico nazionale di questa componente dello stipendio per l'anno in corso".
 

Oltre a cio' i dirigenti scolastici lamentano una sperequazione tra vecchi e nuovi incarichi, a cui si somma un aumento del carico di lavoro e responsabilita' determinato dalla diminuzione di queste figure apicali, passate in due anni da 10.400 a 8.000.
 

Il presidente Brega, anche a nome dell'Ufficio di presidenza, ha assicurato "l'impegno dell'Assemblea regionale a sollecitare i soggetti istituzionali competenti a valutare con la massima sollecitudine le problematiche evidenziate. Quella dei dirigenti scolastici - conclude Eros Brega - e' una categoria professionale cui va dato atto della delicatezza e qualita' del lavoro svolto e che merita pertanto massima attenzione e disponibilita'".

 

 

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