L'editoriale di Gian Filippo Della Croce - Niente di nuovo?
di Gian Filippo Della Croce
PERUGIA - A sinistra niente di nuovo, e’ questa la considerazione che viene naturale fare osservando l’atteggiamento piuttosto passivo della sinistra a sinistra del pd, dove oltre che a chiedere in modo poco convincente le primarie di coalizione non emerge neanche il nome di un possibile candidato.
Giochi gia’ fatti dunque con un accordo con il vincente Boccali? forse si. ma se e’ cosi’ allora veramente il panorama politico che ci offfrono queste imminenti elezioni amministrative e’ veramente squallido. Accordi e accordicchi per mantenere le posizioni attraverso la non belligeranza e relegare quindi quella che potrebbe essere invece la coalizione determinante per una possibile vittoria del centrosinistra, ai margini della politica.
Ci auguriamo che non sia cosi’, che la nostra possa essere un’analisi pessimistica, ma attendiamo di essere smentiti dai fatti. Mentre anche il centrodestra sempre piu’ diviso presenta un encefalogramma piatto: che anche da queste parti ci sia in vista un accordo con il pd, per una ennesima candidatura di facciata che non crei grandi disturbi al sindaco uscente e ormai candidato unico del centrosinistra alla carica di sindaco di Perugia?
Anche qui’ attendiamo di essere smentiti dai fatti, lo aspettano anche i cittadini elettori stanchi, come lo siamo tutti del resto, di una politica senza coraggio e quindi senza futuro. Qualcuno potrebbe obiettare che non ci sia nulla di male a fare accordi, per carita’, nessuna pregiudiziale in merito, ma un dubbio resta soprattutto se gli accordi rendono evidente la loro natura “personale”, cioe’ la difesa di posizioni e rendite politiche, a questo punto non basta piu’ dire soltanto parole di sinistra o di destra, servono invece fatti sia a sinistra che a destra :partecipazione, coinvolgimento dell’elettorato sulle scelte da fare, iniziative che presuppongano la volonta’ di proporre e anche di mettere in discussione scelte siano esse piu’ o meno condivise.
Ma se il coraggio non c’e’ nessuno se lo puo’ dare, e allora tanto vale muoversi nel segno dell’autoreferenzialita’ e fare il gioco del piu’ forte, sicuramente si fa meno fatica e si puo’ contare su risultati quasi certi, magari appellandosi a quel “senso di responsabilita” che secondo Machiavelli “ e’ il farmaco fatale del potere, medicina e veleno, guai a mancarne, ma guai a restarne prigionieri”




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