PERUGIA - Pensare di uscire dall'euro per l'Italia non solo "e' pensabile, ma ove necessario va fatto": a dirlo e' ex ministro Paolo Savona in un'intervista che sara' pubblicata domani dal Giornale dell'Umbria. Della quale lo stesso quotidiano ha fornito oggi un'anticipazione.
 

Per Savona "il necessario diverrebbe tale se la crescita produttiva resta nettamente al di sotto di quel 3-4% indispensabile per far riprendere l'occupazione". "Occorre avere - ha aggiunto - un Piano A per come stare nell'euro e un Piano B per come uscire. L'uscita sotto la spinta di un attacco speculativo, come quello mosso nel 2010, sarebbe un dramma. Occorre essere preparati e, per farlo, occorre stabilire nuove alleanze internazionali per fronteggiare l'attacco speculativo contro il debito pubblico e le imprese private".
 

Per Savona, "esiste una violazione dell'accordo del Trattato dell'Unione europea e, quindi, dovremmo chiedere i danni e pretendere dall'Europa le riforme necessarie". "Altrimenti – ha concluso - si deve uscire dall'euro".

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