La parola SINISTRA
di Simone Cumbo
"Le parole, lo sappiamo tutti, sono importanti, scalfiscono le nostre coscienze. Soprattutto quando vengono ossessivamente reiterate come fanno i giornali ogni mattina con questo lemma abusivo, come fa la televisione, come fanno i politici, i cittadini e come facciamo inconsapevolmente noi stessi attribuendo in tal modo, senza ritegno, quarti di nobiltà a politiche che meriterebbero ben altre definizioni.
Le parole devono corrispondere esattamente alle cose: guai se ciò non accade. Mi vengono a mente alcuni straordinari versi di Juan Ramon Jimenez: Intelligenza, dammi/ il nome esatto delle cose!/ … che la mia parola sia/ la cosa stessa…
Per noi infatti era «la cosa stessa», soprattutto se ci si riferisce al contenuto etico della parola «austerità», che da sempre si contrappone a «dissolutezza» e «corruzione» ed è metafora di costumi irreprensibili. Apparteneva insomma al nostro vocabolario (chi più di noi può amare e praticare l’austerità?): abbiamo lasciato senza colpo ferire che diventasse l’altrui foglia di fico. Anzi peggio: che diventasse la nostra parola «nemica», la bandiera da abbattere. Sveglia, sinistra, apri gli occhi!".
Così Ermanno Rea, scrittore, capolista Italia Meridionale della Lista Tsipras, la vera novità politica delle prossime elezioni europee.
Rifondare la Sinistra, riempirla di contenuti, idee e proposte, prima ancora che politicamente, culturalmente...
Alto è infatti il profilo della Lista Tsipras che vede numerosi intellettuali accanto a esponenti politici e di movimento.
Persone, idee, passioni per ridare slancio e “sapore” a questa nostra Sinistra italiana così frammentata e divisa!
Una gestazione, quella della Lista Tsipras, con qualche polemica, come capita spesso nelle gestazioni difficili, ma che alla fine, ha saputo coniugare mirabilmente, esperienze politiche e di movimento a personalità della cultura e del giornalismo.
Una lista, a scanso di equivoci, molto diversa da esperienze simili quali Rivoluzione Civile, dove le candidature sono state espressioni di accordi di partito e dove, come è avvenuto in Umbria, si è avuto a cuore più la rappresentazione del proprio “cartello partitico” ad una vera espressione civile territoriale...
Una Sinistra radicale, ambientalista (significativa a tal proposito la candidatura del Presidente regionale di Legambiente Puglia e di esponenti NOTAV), del mondo del lavoro e della cultura. Di donne e uomini, che sa parlare un linguaggio chiaro, alto, che si differenzia sia dalla “gommosità renziana”, dove il vuoto si nasconde dietro un linguaggio “pubblicitario”, sia dall'urlo e dileggio “grillino”, dove accanto ad istanze positive e condivisibili, si è associata una cultura “padronale” e “berlusconiana”...
Il cammino successivo sarà difficile, come è difficile mettere in rete esperienze diverse, ma non c'è alternativa: o si riparte da qui, anche nei territori, anche in Umbria, ovvero dal rilancio culturale e politico di una Sinistra che sappia mettersi in discussione e aprirsi al confronto , o non rimane che morire diversamente “berlusconiani”!
Come ha scritto un grande intellettuale e poeta Pablo Neruda, “la speranza ha due bellissime figlie: lo sdegno ed il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose, il coraggio per cambiarle...".




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