PERUGIA - Sostegno alla progettualita' dei piccoli imprenditori operanti nel manifatturiero e nello specifico del tessile attraverso politiche legate alla formazione, alla semplificazione burocratica (per poter partecipare con meno difficolta' ai bandi europei) e a nuovi strumenti finanziari, vista la difficolta' di interloquire con le banche: sono alcuni dei passaggi ribaditi stamani nell'audizione, in seconda commissione del consiglio regionale, di alcuni piccoli imprenditori che intendono consorziarsi e portare avanti programmi di sviluppo ed interlocuzioni istituzionali dirette.
 

Il loro coordinatore, Franco Valentini, ha messo in evidenza "la creativita' di un settore che ha grandi potenzialita' per uscire dalla crisi, ma molte di esse rimangono purtroppo inespresse per oggettive difficolta' legate soprattutto al finanziamento dei progetti. Oggi, piu' che mai, e' importante fare sistema e ragionare in maniera sinergica per affrontare in modo serio e costruttivo mercati interni e mondiali. Gli imprenditori hanno solitamente cultura e passione, ma le istituzioni devono aiutarli nei loro progetti di sviluppo".
 

Il presidente della commissione, Gianfranco Chiacchieroni, e Maria Rosi, che ha promosso l'incontro, hanno preso l'impegno di approfondire quanto emerso dall'audizione con la giunta regionale, rimarcando come il settore tessile, soprattutto nell'ultimo periodo, abbia "acquisito numerosi crediti legati all'aumento del export e quindi del fatturato. Tuttavia per gli artigiani del tessile e' necessario mettere in atto politiche adeguate".

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