PERUGIA - Anche quest'anno Agriumbria ha raggiunto con largo anticipo il tutto esaurito degli spazi espositivi per la 46/a edizione della rassegna agrozootecnica in programma dal 28 al 30 marzo prossimo all'Umbriafiere di Bastia Umbra.
 

La manifestazione propone un'ampia panoramica dell'innovazione dei mezzi tecnici per l'agricoltura, della selezione genealogica di specie e razze della zootecnia, dell'impiantistica agroindustriale e dei modelli di filiera
agroalimentare.
 

"Si tratta di un'ampia diversificazione merceologica – fa presente il presidente di Umbriafiere, Lazzaro Bogliari – che facilita le scelte degli imprenditori nel progettare modelli aziendali e associativi idonei per un'agricoltura multifunzionale non disgiunta da quella specializzata".
 

 La formula fieristica di mostra-mercato, oltre alla qualificata e selettiva partecipazione di allevamenti zootecnici, presenta una panoramica completa della meccanizzazione agricola e dell'impiantistica agroindustriale con i saloni specializzati Bancotec, Oleatec e Enotec con macchine e attrezzature per la lavorazione, trasformazione e conservazione dei prodotti agricoli e zootecnici.
 

La partecipazione di industrie e aziende costruttrici di macchine e attrezzature agricole, diretta o mediante concessionari, conferma l'interesse commerciale degli operatori del settore.
 

Si tiene anche quest'anno la seconda edizione del concorso nazionale sicurezza, promosso da Umbriafiere Spa ed Enama. Ma Agriumbria si segnala, in particolar modo, per la presenza di qualificate mostre nel settore zootecnico delle diverse specie e razze (bovini, ovicaprini, suini, equini e avicunicoli).
 

Tra le mostre emerge la 29/a edizione della mostra nazionale dei bovini di razza chianina iscritti al libro genealogico, organizzata dall'Anabic (Associazione Nazionale Allevatori Bovini da Carne) in collaborazione con le Associazioni regionali di Umbria, Toscana e Veneto. La partecipazione di 150 riproduttori provenienti dalle migliori aziende dislocate nelle aree di allevamento, conferma l'insostituibile lavoro di miglioramento che l'Anabic, nonostante la drastica decurtazione del 35% di finanziamenti decisa dal ministero delle Politiche Agricole per l'attivita' di ricerca e di selezione, sta conducendo da 50 anni.
 

Oltre alla mostra nazionale della chianina, l'Anabic presentera' capi delle razze autoctone da carne (Marchigiana, Romagnola, Maremmana, Podolica), iscritti al libro genealogico, che costituiscono il patrimonio zootecnico sul quale l'Anabic svolge le prove di performance test eseguite sulla linea maschile, la valutazione genetica, l'istituzione della banca del Dna e la profilassi delle malattie genetiche.
 

La presenza di delegazioni di allevatori provenienti dai diversi continenti, in particolare da paesi africani, testimonia l'interesse nei confronti di queste nostre razze autoctone che hanno rappresentato, e rappresentano, il "seme" della zootecnia internazionale.
 

Bovini non solo da carne, ma anche da latte arricchiscono la presenza zootecnica ad Agriumbria 2014 con la mostra interregionale della razza frisona italiana organizzata dall'Ara Umbria e dall'Anafi. E' una mostra alla quale parteciperanno allevamenti dell'Italia centrale e, quest'anno, anche della pianura padana i cui allevatori ritengono l'appuntamento zootecnico umbro una vetrina dell'eccellenza della zootecnia da latte.

 

Il Consorzio  di Tutela "Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale" partecipa con diverse iniziative promozionali  di educazione alimentare per far conoscere la carne chianina certificata IGP, allestendo in appositi spazi fieristici eventi e incontri non solo con il pubblico, ma anche con gli alunni delle scuole e degli istituti alberghieri dell'Umbria.
 

Nel corso della manifestazione saranno approfondite, nei convegni, molte questioni relative alle future linee di programmazione e di pianificazione da adottare con la nuova Pac (2014-2020).

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