BRUXELLES - Il Comitato delle regioni Ue esprime preoccupazione per la recente revisione degli orientamenti europei in materia di aiuti di Stato per gli aeroporti. "Oggi gli aeroporti regionali, soprattutto quelli medio-piccoli, sono essenziali sia per rilanciare la competitivita' che per garantire la coesione territoriale", dichiara Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, autrice del parere adottato dal Comitato a novembre.
 

Secondo Marini, le aperture che la Commissione ha codificato nelle nuove linee guida, "seppure apprezzate, non garantiscono la sufficiente certezza giuridica per programmare interventi di sviluppo di lungo periodo. Le regioni e le citta' - afferma - devono essere messe nelle condizioni di mobilitare finanziamenti pubblici adeguati. Le sfide globali che affrontiamo richiedono un'attenzione piu' concreta soprattutto per le piccole realta'".
 

Nel parere adottato a novembre, il Comitato delle Regioni ha affermato che gli interventi pubblici per la costruzione e l'ampliamento di infrastrutture non devono essere considerati aiuti di Stato, se costituiscono misure di politica economica a beneficio della mobilita' dei cittadini, della coesione territoriale e delle economie regionali. Gli stessi principi si dovrebbero applicare al finanziamento pubblico dell'intermodalita' degli aeroporti, che e' una delle massime priorita' dell'Ue.

 

"Vi e' un'evidente contraddizione tra la necessita' di raggiungere gli obiettivi di sviluppo della strategia Europa 2020 e l'approccio rigido dell'UE in materia di aiuti di Stato", sottolinea la presidente della Regione Umbria.

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