PERUGIA - Una riflessione sulla geopolitica del cibo che, non solo aiuta a comprendere meglio il mondo di oggi e le sue contraddizioni, ma e' uno spunto di grande valore per la politica a tutti i livello in vista dell'Expo del 2015.
 

E' l'analisi condivisa del libro 'Geopolitica del cibo – Una sfida per le grandi potenze' (Rizzoli Editore) di Giancarlo Elia Valori, presentato oggi  all'Universita' per stranieri di Perugia alla presenza dello stesso autore. Dopo l'introduzione del rettore Giovanni Paciullo e del direttore del 'Giornaledell'Umbria' Giuseppe Castellini e' stato l'ex ministro Paolo Savona, attuale presidente del Fondo interbancario, a sottolineare come "il tema del cibo sia centrale in vista dell'Expo 2015".

 

"Nel volume - ha detto - viene colta a pieno la distinzione tra mercato e finanza che vi si e' sovrapposta, una sovrapposizione spesso tragica". Umberto Vattani, gia' presidente dell'Ice e segretario generale della Farnesina ha ricordato la notorieta' di Valori a livello mondiale. "La sua analisi - ha affermato - che mostra come la distribuzione di cibo nel mondo sia oggi tutt'altro che uniforme dovrebbe indurci a riflettere sulle tematiche che saranno al centro dell'Expo, ma anche a sottolineare di piu' la gestione virtuosa che si fa da noi del territorio e l'Umbria in questo e' un esempio".

 

Spunto colto dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, che si e' soffermata poi in particolare sulle grandi multinazionali che gestiscono la produzione e distribuzione di cibo e le politiche dell'Ue. "Anche in Europa la dipendenza e' forte - ha detto - e incide sui mercati. Nel libro di Valori ci sono spunti e risposte validi a tutti i livelli per chi deve governare questi processi".

 

 

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