Nasce in Umbria il Coordinamento dell’Alleanza delle Cooperative Italiane fra le tre Centrali Regionali, un unico organismo che rafforza il ruolo di rappresentanza delle imprese cooperative nei confronti delle Istituzioni e delle Parti Sociali.

Nell’ambito di un percorso avviato a livello nazionale tre anni fa dai vertici delle tre maggiori Centrali Cooperative e che ha visto recentemente la sigla di un documento che detta la roadmap del percorso di unificazione, lo storico appuntamento in Umbria è fissato per venerdì 21 febbraio a Perugia presso il Centro Congressi della camera di Commercio con inizio alle ore 15,00 dove è prevista la presenza dei tre Presidenti nazionaliPoletti (Legacoop e Presidente Nazionale dell’Alleanza), Gardini (Confcooperative) e Altieri (AGCI) e i massimi esponenti Politici, Istituzionali, Associativi e Sindacali della nostra Regione.

“Con questo percorso di reale semplificazione ed efficientamento della rappresentanza unico nel panorama nazionale – esordisce il Presidente regionale di Legacoop Dino Ricci – la cooperazione guarda al futuro con coraggio ripartendo dal bagaglio di esperienza e di valori di ognuno di noi frutto di 150 anni di storia e la consapevolezza in questi anni di crisi di aver fatto appieno la nostra parte mantenendo l’occupazione nelle nostre imprese anche a soggetti svantaggiati, garantendo credito alle imprese ed alle famiglie, calmierando i prezzi dei prodotti di consumo, remunerando gli sforzi dei soci agricoltori e tanto altro”.

“Quello dell’Alleanza delle Cooperative – ha rilanciato il Presidente di Confcooperative Umbria Andrea Fora – è un percorso di semplificazione e valorizzazione della rappresentanza del mondo cooperativo che non ha solo l’obiettivo di fare insieme e meglio quello che già le nostre Associazioni facevano, ma che persegue l’ambizione di guidare la cooperazione su nuove sfide: quelle di un’economia sociale e solidale dove cittadini e comunità siano soggetti attivi dello sviluppo, nel segno di una partecipazione responsabile alla crescita del paese che garantisca diritti e maggiore equità sociale”.

“Le imprese cooperative – prosegue il Coordinatore regionale di AGCI Gabriele Nardini – nascono per dare risposte ai bisogni della collettività e per far fronte a questi bisogni hanno sacrificato negli ultimi anni gli utili pur di preservare l’occupazione e garantire il mantenimento dei servizi”.

Le imprese cooperative che trovano la loro casa comune nell’Alleanza esprimono complessivamente il 7,5% del Pil nazionale e negli anni della crisi hanno saputo dare risposte concrete alla collettività se consideriamo il fatto che hanno incrementato dell’8% il numero degli occupati a fronte di una flessione registrata negli altri comparti del 1,2%”.

In Umbria i numeri della Cooperazione dell’Alleanza  sono impressionanti: le tre centrali cooperative dell’Alleanza, associano 450 imprese cooperative che sviluppano il 18% del PIL regionale ed occupano stabilmente 3 dei primi cinque posti per fatturato tra le imprese della nostra regione. Tra le prime 100 imprese cooperative per fatturato operanti in Umbria, più del 95% aderiscono alle Centrali dell’Alleanza con oltre 20 mila addetticomplessivi e 600.000 soci.

“La cooperazione – concludono i Presidenti - contribuisce in maniera determinante alla tenuta del welfare in Umbria e fa integrazione vera se consideriamo i tanti soci lavoratori extracomunitari che hanno trovato stabile occupazione nelle nostre cooperative di servizi. Oggi più che mai occorre spingerci su un “pensare cooperativo” che non è importante per i soci delle nostre imprese, ma per le comunità territoriali e in sostanza per l’Italia stessa”.

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