PERUGIA - La Sinistra per Perugia ritiene indispensabile che il prossimo governo cittadino assuma il lavoro come priorità e si impegni per il varo di un vero e proprio “Piano per il lavoro” per Perugia e il suo territorio

Occorre ritrovare il significato che la parola “lavoro” ha rappresentato per tutta la sinistra, per la storia di Perugia, occorre recuperare il valore del lavoro quale fondamenta per la costruzione di una società migliore, più giusta e più civile.

La crisi economica ha colpito principalmente il mondo del lavoro, da un lato aggravando le condizioni di vita materiali dei lavoratori e dall’altro determinando un aumento della disoccupazione e delle forme di precarietà. Il processo di deregolamentazione del mercato del lavoro non nasce da oggi ma la fase che stiamo attraversando ne ha messo in luce  gli aspetti più drammatici. Oggi si paga il prezzo di scelte che hanno fatto della precarietà e dell’abbattimento delle tutele per i lavoratori la declinazione del pensiero unico che ha inteso far coincidere crescita e produttività con l’abbattimento del costo del lavoro ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti: un paese che è sostanzialmente fermo, con i lavoratori che pagano il prezzo più alto di una crisi di cui non hanno alcuna responsabilità. Come se non bastasse, l’esperienza del governo Monti e la contro- riforma Fornero hanno assestato il colpo di grazia ad una situazione già critica.

I lavoratori perugini non stanno meglio dei loro colleghi italiani. I redditi e i salari erano già tra i più bassi dello stivale ed ora, con la chiusura e il ricorso alla cassa integrazione anche da parte delle realtà industriali maggiori della regione, anche l’Umbria e Perugia soffrono una crisi occupazionale senza precedenti che impone alle istituzioni il massimo impegno per contrastarne gli effetti. Serve un comune che lotti contro la crisi e per questo occorre innanzitutto un Piano del Lavoro per l’Umbria e per Perugia. Il lavoro deve tornare ad essere considerato una risorsa strategica e un bene in sé, non un fattore marginale della produzione. Alcune linee di intervento, in questo senso potrebbero essere rappresentate da opere di messa in sicurezza del territorio, dalla valorizzare dei beni culturali per svilupparne le potenzialità.

Si rende necessario, parallelamente, operare per un rafforzamento dell’apparato produttivo locale soprattutto per quanto riguarda le piccole e medie imprese, inadatte a reggere il confronto internazionale e ad ammortizzare gli effetti della crisi. È necessario un sostegno alla innovazione, puntando sulla qualità e implementando i servizi alle imprese a partire da garantire l’accesso alle potenzialità di internet e delle nuove tecnologie, per tutti i soggetti interessati.

Il coordinamento provvisorio - La Sinistra per Perugia

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