Rosaria Parrilla

Perugia – A più di tre mesi dalle elezioni amministrative che riguarderanno anche il capoluogo umbro è caos Pd. Il partito democrat dopo l’assemblea di sabato pomeriggio, durata 4 ore e più, che doveva mettere al voto se fare le primarie o meno per la scelta del candidato a sindaco della città, ha deciso, su proposta del segretario comunale Francesco Giacopetti, di non passare alle votazioni ma di optare una terza via: le primarie di coalizione. Ma i malumori all’interno del Pd non sono placati, soprattutto nell’area di chi appoggia incondizionatamente l’operato del sindaco uscente Wladimiro Boccali.

Anche se lo stesso Boccali ha da sempre affermato di non temere la sfida e di essere pronto, tra i suoi più agguerriti sostenitori che auspicavano una blindatura certa per la rincorsa alla poltrona di Palazzo dei Priori, la senatrice ed ex assessore comunale, nonché amica, Valeria Cardinali. Dall’assemblea, infatti, è vero che è emerso da parte di tutti gli interventi un giudizio positivo sui 5 anni di governo di Boccali, ma non sono bastati per dargli l’ok definitivo a correre da solo. Troppi i malumori all’interno del partito, della coalizione che ormai rispetto a cinque anni fa è cambiata, non c’è più Italia dei valori e il Pdci, il clima è diverso e soprattutto i cittadini sembra non amino il suo sindaco. Perché a quanto pare il problema è proprio questo, come sostiene qualcuno del partito: “non è entrato in sintonia con i suoi cittadini, frutto anche di alcune scelte sbagliate.

Un esempio fra tutti? Il dire che non avrebbe partecipato all’assemblea di piazza Grimana per poi ripensarci, non è stata una bella mossa, così come dare per responsabili su certe questioni gli stessi perugini. Anche se ultimamente ha recuperato”. Sul social network facebook più volte, infatti, si usano toni anche abbastanza forti nei confronti di Wladimiro Boccali, nonostante abbia amministrato Perugia in tempi duri, contrassegnati da una forte crisi economica e da un’austerity imposta da Bruxelles e dai governi nazionali che si sono succeduti, prima Monti e ora Letta. I cittadini sembra non ne tengano conto o quanto meno lo reputino di minore importanza. E poi i sondaggi commissionati dal partito nazionale, che parlano di un gradimento positivo del sindaco a quota 32% ma abbastanza negativo al 39%, non hanno aiutato affatto a dare disco verde al giovane turco Boccali, nonostante l’appello della governatrice Catiuscia Marini e della deputata Marina Sereni. Per il giovane Giacopetti sono e saranno notti insonni nella sua veste di segretario, perché come un piddino ha detto a voce bassa: “il bello deve ancora venire!” e ancora ha aggiunto: “sono a favore delle primarie di coalizione perché due candidati dello stesso partito che fanno campagna elettorale dove uno si difende e l’altro critica mi è sempre parso cervellotico e piuttosto controproducente. Per coalizione intendo qualcuno di nuovo dagli attuali amici invisibili”.

E mentre qualcuno ha già applaudito su fb l’operato di Giacopetti, dopo l’esito dell’assemblea di sabato pomeriggio, come Maria Grazia Ricci: “bravo, hai saputo tenere la barra dritta! Un buon passaggio per il partito di Perugia e per la città”, qualcun altro reagisce con foga, sempre su fb, ad un post di Stefania Fiorucci che ha scritto: “il Pd nel suo complesso ha dimostrato di essere un partito in grado di assumersi le proprie responsabilità nei confronti della città e di guardare con fiducia al futuro”. A risponderle la senatrice Cardinali: “non capisco di quale responsabilità parli, quella del giudizio positivo? Vorrei vedere dopo tutti gli interventi che ci sono stati!! Poi basta ipocrisie, l’obiettivo era solo di arrivare alle primarie, qualunque fosse stato l’esito dell’assemblea. La responsabilità sarebbe stata votare per le primarie. Sai qual è la cosa triste? Che nessuno ci capisce e il commento generale è che siamo matti ad avere un candidato che ha avuto un giudizio positivo e facciamo le primarie…” e conclude: “ma siamo in ballo e balleremo fino in fondo a testa alta e niente ci cambierà”. Ora il compito di Giacopetti è di capire il da farsi, che tipo di coalizione si costruirà per le elezioni e chi saranno i candidati che vorranno concorrere alle primarie. Presto avvierà incontri non solo con gli esponenti dell’attuale maggioranza, ma anche con i movimenti civici che vogliono dare il proprio contributo. L’area di riferimento naturalmente è sempre quella del centrosinistra, ma il segretario comunale è stato chiaro: “si tireranno fuori dalla corsa chi non condividerà con noi il progetto che vogliamo per Perugia. Perché il programma prima di tutto, poi la coalizione”. Intanto la neonata lista civica “La sinistra per Perugia” ha già avuto il consenso dei circoli del Prc e molto probabilmente avrà anche quello del Pdci. Nei prossimi giorni ne sapremo di più.

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