UMBERTIDE - Sala strapiena a San Francesco per i “renziani” di Umbertide che si sono ritrovati in assemblea col loro leader Marco Guasticchi, alla presenza del candidato sindaco Marco Locchi. Guasticchi ha spiegato il perché della scelta di tenere unito il partito: “Mentre a livello nazionale il nostro segretario Matteo Renzi sta portando avanti con tenacia la linea di un Pd forte e unito, a Umbertide non potevamo andare a briglia sciolta, tradendo le indicazioni dei nostri punti di riferimento. Come membro della direzione nazionale, sono a stretto contatto con Renzi e il suo gruppo dirigente. A Umbertide il nostro gruppo è formato da renziani della prima ora. Questa coerenza ci ha dato la forza per difendere sempre le nostre scelte. Chi ci attacca sul fronte della coerenza non conosce la nostra storia”.

Si è poi tolto qualche sassolino dalla scarpa, criticando la scelta dei renziani dell’ultima ora, saliti sul carro del vincitore: “Chi cerca spazi personali non può sfruttare l’onda di Renzi per ritrovare un ruolo perduto. Le corse personali alle poltrone contrastano con l’indicazione che ci arriva da Renzi, che è quella di tenere unito il partito”. A chi lo critica di aver calato le brache di fronte alla maggioranza bersaniana di Umbertide, risponde: “L’accordo si basa su pari dignità. Non ci sono vincitori e vinti. Restano le due anime del partito, che però hanno trovato una sintesi. Avremo una rappresentanza amministrativa non subalterna, che sarà scelta dalla base dei renziani della prima ora e da nessun altro. Su questo punto l’accordo è chiarissimo e non prevede arretramenti di un millimetro. Quindi stiano tranquilli, che noi non abbiamo calato le brache di fronte a niente e a nessuno”.

Il candidato a sindaco Marco Locchi ha ricordato che Umbertide vive un momento di grande difficoltà economica e sociale, talmente grave che deve essere affrontata con unità e compattezza: “Solo un Pd forte e unito può affrontare con decisione e spirito risolutivo i problemi enormi che ci attendono nei prossimi cinque anni di governo. Le guerre fratricide in seno al Pd locale non sarebbero utili a nessuno. Dobbiamo stare tutti uniti vicino al nostro segretario nazionale”. Ha quindi blindato l’accordo affermando che “la partita è chiusa”. Il coordinatore dei circoli Renzi, Giovanni Natale, affiancato da Paolo Leonardi, ha presentato il lavoro programmatico dei renziani di Umbertide: “Abbiamo proposte e persone in grado di dare un contributo decisivo per dare una svolta a Umbertide, incidendo in maniera concreta sui problemi aperti in questi anni”.

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