L'editoriale di Gian Filippo Della Croce - Boccali stai sereno
di Gian Filippo Della Croce
PERUGIA - A qualcuno scenderà una lacrima rimpiangendo i bei tempi andati e le grandi opportunità che offriva la politica allora, quando fra comune e provincia si poteva comunque sperare in qualche strapuntino. Oggi le possibilità si sono di molto ridotte, è la spendig review bellezza, figlia della crisi economica e politica che ci affligge e non si sa quando avrà termine, anche se c’è chi si affanna ogni giorno a dirci che domani ci sarà la ripresa.
E parliamo di Perugia allora coinvolgendo l’Umbria, che attraverso una cura di pillole mediatiche pare debba guadagnare gli spazi che merita nell’attenzione del grande pubblico televisivo. Ma siamo sicuri che questa cura di pillole farà bene all’Umbria?
E perché’ mai si è passati dallo scorcio, dal quadretto, dalla panoramica, dall’angolo, a questa dimensione farmacologica, riservata tra l’altro ad alcuni e non ad altri? (vedi giuste rimostranze del sindaco di Montefalco).
Si rimane perplessi, di fronte all’idea che il minimetrò dovrebbe salire verso il deserto di Monteluce mentre il centro storico non riesce a risolvere i suoi problemi di vivibilità, e ancora ferisce l’attualità del quesito “Perugia è una città sicura”?
A maggio si vota e Boccali si ricandida, e i tempi consiglierebbero primarie subito e senza esitazioni, ne va della credibilità dello stesso sindaco e del suo partito, impegnato com’è nella nuova gestione Renzi a rinnovarsi profondamente.
Le primarie costituiscono sicuramente l’architrave del cambiamento e in una regione considerata da molti (ormai troppi) piuttosto conservatrice nei suoi costumi e riti politici, l’immagine di un sindaco al primo mandato che affronta serenamente le primarie (Boccali stai sereno…) per testare il consenso dei cittadini, è sicuramente una immagine non soltanto di cambiamento, ma di esaltazione della democrazia elettorale.
Una immagine che non farebbe certo male ne a Boccali ne a Perugia, ne tantomeno al partito di maggioranza relativa. Abramo Lincoln, usava dire che “il bello del futuro è che arriva un giorno alla volta”, facciamo si che questo giorno arrivi presto.




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