Uniti con Tsipras: non facciamo sciocchezze!
Noi, elettrici ed elettori di sinistra, vediamo che ogni giorno in Italia e in Europa la ricchezza continua a concentrarsi in un numero sempre minore di mani, mentre il welfare e i diritti crollano a pezzi e la democrazia viene gradualmente ridotta dai poteri economici e finanziari. Vediamo anche che a questa lotta di classe dall’alto verso il basso molti cittadini rispondono sognando un ritorno alla sicurezza identitaria e alla comunità chiusa dello Stato nazione, spesso sconfinando nel razzismo e nell’intolleranza.
Noi crediamo invece che, proprio a partire dal nostro Paese, dobbiamo giocare questa sfida per intero: cioè assumendo l’Europa come terreno di conflitto e di lavoro politico. Qui, in questa Europa da sottoporre radicalmente a critica, è possibile avanzare un programma per un’Europa diversa, fondata su un nuovo piano di investimenti pubblici per l’occupazione e lo sviluppo, sulla cultura e la ricerca, sul disarmo, sulla lotta alle diseguaglianze e alla rapina della speculazione e del profitto illimitato di pochi.
Con queste convinzioni, noi elettrici ed elettori di sinistra guardiamo con speranza all’ipotesi di una lista in sostegno della candidatura di Alexis Tsipras alla Presidenza della Commissione Europea: un tentativo moderno, aperto e neosocialista per indicare un percorso che faccia vivere anche in Italia un’opzione di critica all’austerità credibile, forte e unitario.
È quindi fondamentale che le prossime elezioni europee non si trasformino nell’ennesima occasione mancata, nell’ennesima sconfitta, nella riconferma dell’eterna coazione a ripetere gli stessi errori da parte di una sinistra debole perché frantumata, frammentata, eternamente divisa. Il rischio, concretamente, è l’ennesima divisione della sinistra in due o più liste contrapposte.
Lasciare che le cose vadano così, per inerzia, sarebbe questa volta anche una nostra delittuosa responsabilità.
Non è questo il tempo del suicidio, dell’ennesima sconfitta. Sarebbe probabilmente devastante per molti anni a venire.
Quindi chiediamo, con ogni forza UNA SOLA LISTA della sinistra, precondizione necessaria, anche se non sufficiente, perché questo tentativo abbia una qualche possibilità di successo. In vista delle Europee, senz’altro, ma anche – e soprattutto – per attivare dopo le elezioni un processo costituente di una Sinistra nuova perché profondamente rinnovata, larga e unitaria, con l’ambizione di dare una voce finalmente credibile a chi oggi è senza rappresentanza.
Noi, elettrici ed elettori di sinistra, chiediamo quindi con forza a noi stessi e a tutti i soggetti coinvolti in questa difficile costruzione (intellettuali, attivisti, militanti, partiti, simpatizzanti) di fare proprie nei fatti le parole di Alexis Tsipras: «Questo è il tempo dei passi indietro di ciascuno allo scopo di farne, tutti insieme, molti di più in avanti».
Elettrici ed elettori di sinistra




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