TERNI - Il riconoscimento dello stato di area di crisi complessa per Terni sarebbe "tutt'altro che dannoso per il territorio" e la necessita' di avanzare la proposta al ministero dello Sviluppo economico "e' condivisibile". A dirlo e' la Confartigianato Imprese Terni evidenziando "i dati inconfutabili che parlano di una situazione che, dal 2008 ad oggi, ha visto il sistema imprenditoriale ternano stremato per cio' che riguarda tutti i settori, dall'industria, al commercio,
all'artigianato, all'agricoltura, ai servizi".
 

 

In particolare, mentre nel 2012 c'e' stata una tenuta del sistema imprenditoriale provinciale con 1.469 aziende nate, a fronte di 1.352 che hanno chiuso i battenti, il 2013, si e' chiuso con un bilancio negativo: 1.440 sono state le aziende
cessate nella provincia di Terni.

 

I dati, secondo Confartigianato, "illustrano un panorama tutt'altro che incoraggiante e che, di certo, rientra in uno stato emergenziale senza precedenti".

 

 

 

 

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