PERUGIA - Dopo aver annunciato nei giorni scorsi di volersi candidare e sindaco di Perugia, Anna Rita Fiorono ha fatto oggi un ulteriore passo avanti in questa direzione indirizzando una lettera al segretario comunale del Partito Democratico, Francesco Giacopetti (e per conoscenza a Fabrizio Bottoni, presidente dell'Assemblea comunale, sempre del Pd) con la quale chiede la indizione delle primarie per la scelta dell'eventuale prossimo primo cittadino del capoluogo umbro: "E' importante - spiega nella missiva - che il nostro Partito recuperi un rapporto forte con gli elettori attraverso la più larga partecipazione possibile".

Ecco il testo della lettera:

Carissimi,
in vista delle prossime elezioni amministrative per la città di  Perugia è importante che il nostro Partito recuperi un rapporto forte  con gli elettori attraverso la più larga partecipazione possibile.
Solo così le scelte politiche possono essere legittimate e accettate  dalla pluralità dei cittadini. Per questo credo che sia nostro compito  stimolare il confronto sui temi che più stanno a cuore alla nostra  gente.
Sono stati anni difficili per Perugia. Dal tema del lavoro a quello  della sicurezza. Ma, come ben sappiamo, la nostra comunità ha un  patrimonio di grandi potenzialità e vocazioni che bisogna saper  riconoscere e valorizzare.
Per arrivare a una proposta politica convincente, e soprattutto  condivisa, è necessario consentire un confronto tra i candidati che  sia il più aperto possibile.
Il nostro Partito ha istituito le primarie a livello nazionale e non  solo, proprio per questa ragione. La consultazione aperta è il segno  distintivo del nostro agire politico: il Pd ormai utilizza questo  strumento nelle occasioni di voto. E la risposta degli elettori ci ha  sempre confortato, specialmente quando le primarie sono state aperte a  tutti.
Quando invece si è tentato di escludere la partecipazione di molti  cittadini alle scelte comuni, le polemiche, come ben sappiamo, hanno  sovrastato i punti nevralgici della competizione politica e messo in  secondo piano programmi e candidati.
Le primarie connotano il nostro modello stesso di partito. Sono ormai  uno strumento imprescindibile di dialettica democratica di cui non  possiamo più fare a meno.
Credo quindi che anche per la scelta della candidatura a sindaco di  Perugia le primarie siano una opportunità da non perdere.
Soprattutto in questo momento storico, immersi come siamo in un clima  generale di stanchezza e di lontananza dalla politica, alimentato dai  comportamenti demagogici e populisti di alcune forze politiche e dagli  effetti persistenti di una gravissima crisi economica dalla quale il  Paese fatica ad uscire.
Perugia ha bisogno del coinvolgimento dei suoi cittadini, del loro  contributo di idee e di un entusiasmo nuovo per la cosa pubblica.
Sono queste a mio parere le motivazioni per sostenere le primarie per  la scelta del candidato a sindaco di Perugia.
Questo percorso di trasparenza e di correttezza verso gli iscritti, i  cittadini e tutto il corpo elettorale, può rafforzare la nostra  proposta politica, al di là di qualunque logica personalistica.
Con le primarie aperte a tutti gli elettori non vince solo questo o  quel candidato. Vince il Pd. E attraverso una sana dialettica  democratica, costruttiva e propositiva, potremo affrontare insieme,  con maggiore determinazione, la sfida delle elezioni amministrative.  Con questo strumento di democrazia potremo focalizzare meglio le  criticità e i punti di forza dell'azione dell'ultimo governo  cittadino. Ma soprattutto, potremo scegliere la proposta che  maggiormente risponde alle esigenze di Perugia, sia all?interno del  nostro Partito che della coalizione del quale il Pd rimane il perno  essenziale.
Con questo spirito e queste finalità, mi rendo disponibile a  presentare la mia candidatura alle primarie per scegliere il candidato  a Sindaco di Perugia, nella speranza che sia forte la volontà  condivisa di intraprendere insieme questo percorso.
Per il bene di Perugia e per la difesa dei nostri valori e della  nostra cultura democratica e pluralista.

Cordialità,
Anna Rita Fioroni

 

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