Ciccone: A Perugia occorre mettere al centro i diritti e un progetto di bellezza
PERUGIA - Rispetto alla discussione in atto in vista delle oramai imminenti elezioni amministrative, ritengo che anche e soprattutto a Perugia sia necessario rimettere al centro i contenuti e le proposte per la Città. La strada migliore per favorire una nuova partecipazione e per affrontare il tema delle alleanze e delle candidature è quella del confronto su una solida e forte base programmatica. Questo percorso, chiaro e trasparente, può e deve fondarsi su questioni concrete capaci anche di svelare gli opportunismi di forze politiche o singole individualità estranei alla cultura laica e progressista della nostra città. Rifondazione comunista lo ha già detto e torna a ripeterlo: serve una nuova visione della città in grado di mobilitare intelligenze e passioni, la città futura che si candida a capitale della cultura europea 2019.
Perugia città dei diritti: per questo proponiamo la definizione di un piano sociale e del lavoro che permetta all’intera città di uscire dalle proprie insicurezze, quelle reali, determinate dalla crisi, dalla difficoltà nella ricerca del lavoro, di arrivare a fine mese. Proponiamo inoltre un’idea di socialità, di cultura, un progetto di "bellezza" che parta dalla riappropriazione del territorio e dei beni comuni, che parta da un nuovo arredo urbano per mettere in campo anche un nuovo modello di sviluppo fondato sull’economia sociale di territorio. Proponiamo di aderire a “rifiuti zero”, di abbandonare la politica delle grandi opere riqualificando gli spazi pubblici, di restituire centralità all’Università e alla produzione e fruizione diffusa della cultura.
Certo, il quadro nazionale non ha aiutato Perugia, anzi, i tagli dei governi che si sono succeduti hanno aggravato ed aggravano pesantemente la situazione, ma abbiamo assistito anche ad una certa timidezza per individuare chiaramente le responsabilità. Per questo, per segnare una nuova specificità, occorre provare a costruire una controtendenza. In questo senso torno a dire che serve da subito anche un percorso politico comune della sinistra, di tutte quelle formazioni politiche e sociali che, variamente organizzate, si pongono la necessità politica di costruire una sinistra ancora più forte ed incisiva. Quindi sulla centralità dei programmi occorre semmai individuare i criteri per il candidato sindaco. Diversamente, le uniche primarie possibili sono quelle di coalizione. Il Partito Democratico non pensi di cantarsela e suonarsela da solo. Le primarie di coalizione possono essere davvero uno strumento per sancire un cambio di passo. Un cambio di passo nelle pratiche della politica, fondato su una discussione e su un confronto rispetto a idee, contenuti e programmi. Trasparenza, legame con la comunità e democrazia sono per noi le parole chiave di questa possibilità, per cogliere la spinta che viene dalla società e per ricostruire un legame vero con i cittadini di Perugia. Per questo dopo aver verificato programmi e coalizione la sinistra può e deve avere anche a Perugia il suo candidato.
Roberto Ciccone
Segretario Prc Circolo Perugia Città




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