All'inizio della seduta odierna dell'Assemblea legislativa il presidente Eros Brega ha commemorato la figura di Alberto Provantini, ex assessore regionale nelle prime tre legislature, scomparso dopo lunga malattia il 24 gennaio scorso.

“Con il suo impegno, la sua passione e la sua intelligenza – ha detto il presidente Brega -, Alberto Provantini ha dato un contributo altissimo allo sviluppo della città di Terni e dell'Umbria, interpretando nella maniera più nobile e generosa la 'scelta di vita' dell'impegno politico e istituzionale fatta in giovanissima età come dirigente della Federazione giovanile comunista ternana, nel 1956, e poi negli anni successivi nel Pci, Pds, Ds, fino al Partito democratico. Con Provantini – ha aggiunto - ci lascia un altro dei 'padri fondatori' della Regione Umbria che lo vide consigliere e assessore per tre legislature, dal1970 al 1983, quando fu eletto alla Camera dei Deputati”.

Il presidente Brega ha tratteggiato le qualità di amministratore di Provantini: “Appassionato e creativo, in quegli anni difficili ed esaltanti della costruzione della Regione diede un contributo essenziale al rilancio dell'Umbria nel contesto nazionale ed internazionale: lo slogan della giovane Umbria degli 'anni 70 'L'Italia ha un cuore verde: l'Umbria' e Umbria Jazz, portano infatti anche la sua firma. Provantini ha lasciato un segno indelebile in tutti gli altri livelli istituzionali in cui si è impegnato: al Comune di Terni dove fu assessore dal 1965; alla Provincia di Terni dove fu presidente nel 1991 e consigliere negli anni '60. E poi ancora al Parlamento della Repubblica che lo vide tra i suoi banchi dal 1983 al 1992. Ma anche in campo culturale ha lasciato un segno, come vicepresidente, per tanti anni, del prestigioso Istituto Gramsci. Fu anche giornalista di razza – ha ricordato il presidente dell'Assemblea legislativa -, di grande spessore civile e politico, prima con 'Nuova generazione', poi con 'Cronache Umbre', 'Vie Nuove', 'L’Unità' e, negli ultimi anni, fino a pochissime settimane, fa come opinionista de 'Il Giornale dell’Umbria'. E fino all'ultimo, malgrado il progredire del male, ci ha offerto attraverso i suoi articoli pubblicati su quest'ultimo giornale degli spunti di analisi vivi,  rigorosi e appassionati sulle vicende regionali e nazionali”.

“Ancora fino a pochi giorni fa – ha detto ancora Brega - aveva lavorato al volume che stava preparando sui 130 anni di storia delle acciaierie di Terni. Una raccolta dei suoi, tanti, interventi su questa fabbrica che innerva nel profondo quella città, e a cui Provantini nei suoi lunghi anni di impegno politico e  istituzionale ha dedicato tanta, appassionata attenzione. Alberto Provantini – ha concluso il Presidente - ha affrontato la malattia e la morte con un coraggio e un equilibrio grandissimi, sempre attento e partecipe alla vita sociale e  civile, anche nella sofferenza grande degli ultimi mesi. Tutto questo ce lo fa sentire ancora più caro e vicino e merita questo estremo e affettuoso omaggio che oggi questa Assemblea gli tributa”.

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