Elezioni Perugia/ Boccali si propone per il bis
PERUGIA - Wladimiro Boccali e' disponibile a ricandidarsi alla guida del Comune di Perugia per altri cinque anni a condizione che intorno al proprio progetto per la citta' "si riconosca il partito (Pd, ndr)" e "una nuova coalizione di centrosinistra, possibilmente ancora piu' ricca e unita" di quella che lo ha sostenuto nel primo mandato: e' quanto sottolinea lo stesso Boccali in una lettera inviata al segretario comunale di Perugia del Pd, Francesco Giacopetti.
"Non credo nelle autocandidature, soprattutto se si tratta di governare una comunita'", sottolinea Boccali, che lega quindi l'eventuale propria ricandidatura ad una "valutazione positiva condivisa" del proprio operato nell'ultimo quinquennio.
Nella missiva, Boccali parla di "cinque anni difficili come mai nessun altro sindaco, nell'ultimo mezzo secolo, ha dovuto affrontare", cinque anni in cui "la crisi di risorse degli enti locali, l'incertezza delle normative risultante dalla situazione politica nazionale, il drammatico disagio sociale derivato da enormi difficolta' economiche" che ormai riguardano tutte le citta' italiane, si e' assommata, a Perugia, al problema sicurezza, "che ne ha minato l'immagine in Italia e nel mondo e che, cosa ancor piu' grave, ha inculcato nei cittadini il tarlo della paura. Clima - osserva Boccali - alimentato anche dalla spropositata campagna di comunicazione, che pur di contrastare il sindaco e il suo operato, ha invece danneggiato, per prima, un'intera citta' e la sua immagine".
Boccali si dice comunque "orgoglioso" del fatto che "il sindaco ci ha sempre messo la faccia. A partire dalla sicurezza, perche' non si risolve nessun problema negandone l'esistenza. E in una situazione cosi' complessa che vede come protagonisti molti soggetti diversi, i perugini non hanno sentito altre voci, a parte quella del sindaco, esporsi in qualcosa che somigliasse a un'autocritica".
Comunque, secondo Boccali, Perugia oggi e' "una citta' in ripresa", con progetti e realizzazioni che vanno dalla rigenerazione urbana al rafforzamento dei caratteri culturali dell'acropoli e della residenza, dall'invenzione di una vocazione di citta' verde alla rinascita del protagonismo in molti quartieri, e con le forze dell'ordine "piu' presenti e attive".
Ma – considera - "il progetto della citta', che gia' muove i primi passi ma vale soprattutto in un'ottica futura, e' la candidatura a Capitale europea della cultura. In questa sfida, Perugia ha svolto il suo ruolo di capoluogo in cooperazione e non certo in competizione con il resto del territorio regionale e proprio per questo e' stata ritenuta credibile e fonda le sue speranze su basi molto concrete. Alla fine del 2014 Perugia potrebbe essere scelta come Capitale e, in ogni caso, viene gia' ora riconosciuta da una commissione di esperti europei come candidata autorevole".
"Nei prossimi cinque anni Perugia - conclude Boccali - dovra' portare a compimento tutto questo. Sara' compito del sindaco, della maggioranza che uscira' dalle elezioni amministrative e dell'intera citta'. Per questo obiettivo sara' necessario, nel rispetto dello spirito e della storia antica e recente di Perugia, coalizzare le migliori forze per il bene di tutti. Senso di unita', condivisione di un progetto, responsabilita' e dedizione, oltre egoismi e interessi di singoli: questo e' cio' che serve, ed e' in questo scenario, e solo in questo, che colloco la mia disponibilita' alla guida di un nuovo e comune percorso".




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