di Simone Cumbo

 

Le elezioni europee possono essere un bel banco di prova per una Sinistra che tenta, faticosamente, di riorganizzarsi, dopo le delusioni della Sinistra Arcobaleno e di Rivoluzione civile.  La candidatura di Alexis Tsipras, leader di Syriza, di una Sinistra che non si è arresa e non si arrende ai dettami dei banchieri, ha portato ad un forte ricompattamento di un ala critica che va da Barbara Spinelli, a Micromega, ad ambientalisti, altermondialisti, intellettuali, e forze politiche quali Rifondazione Comunista.

 

Importante, come ha scritto Paolo Ferrero, uno dei leader politici che più ha creduto alla forza di questa candidatura, è che non si ripetono errori passati e che il processo di sostegno e di composizione delle liste di appoggio a Tsipras, partino dal basso con un processo democratico e aperto ed inclusivo verso tutti quelli che non si arrendono alla “mediocrità del mercato”...

 

Lo stesso Tsipras in una lettera apparsa su Il Manifesto auspica: "un punto di svolta nel tentativo per la più ampia unità possibile delle forze della sinistra e della società civile", rivolgendosi in particolare a chi, come SEL o meglio il suo leader Vendola, ondeggia fra un appoggio al PSE e alla candidatura di Martin Shulz che difendendo la Merkel ha dichiarato: «chi critica lei critica i tedeschi» ed il sostegno a Tsipras...

Fin troppo facile ricordare che sono due candidature profondamente diverse e il tentativo di “stare nel mezzo” appare francamente assai incomprensibile.

Ricorda vecchie stagioni politiche dove il “ne di lotta ne di governo” ha portato a quella disilussione, dispersione del “popolo della Sinistra” che la candidatura di Tsipras potrebbe riorganizzare...

 

Non si può quindi che auspicare chiarezza; come ha scritto Norma Rangeri su Il Manifesto "non sappiamo dire perché pur partendo da analisi profonde e condivise della grave malattia che rischia di inghiottire l’Europa nel destino weimariano, le sinistre plurali non riescano a unirsi in una lista comune a sostegno della candidatura di un leader europeo come Alexis  Tsipras"...

 

Parole sagge e condivisibili.

La sinistra greca di Syriza deve farci capire che ricostrurie dal basso un movimento vero, inclusivo, di una Sinistra radicale ma non minoritaria è possibile. Basta crederci e ridare spazio al “popolo della Sinistra” che deluso dai troppo errori, offese, incoerenze di presunti leader, ha scelto di non votare o esprimere la propria preferenza verso chi “urla contro la casta partitica” e che può ritrovare passione in una candidatura autorevole e di Sinistra.

 

Un altra Sinistra è possibile! E come ha scritto Antonio Gramsci ne L'ordine Nuovo:

 

“Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la vostra forza.
Studiate, perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza.”

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