POMIGLIANO D'ARCO (NAPOLI)  - Il Gip del Tribunale di Nola (Napoli), ha incaricato il Pubblico ministero di svolgere ulteriori indagini per la causa per diffamazione intentata dalla Fiat contro il segretario di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero. Lo rende noto lo stesso Ferrero, sottolineando che oggi era in programma un'udienza per decidere dell'eventuale archiviazione, alla quale il Lingotto si era opposto.
 

"Il Gip ha rimandato ogni decisione - ha spiegato Ferrero - non assumendo alcuna posizione in merito". La denuncia di diffamazione, era stata presentata dai vertici aziendali di Fiat in merito alle dichiarazioni di Ferrero relative ad uno sciopero del 14 febbraio del 2012, proclamato dalla Fiom in occasione di una manifestazione organizzata a Pomigliano d'Arco, ed alla quale parteciparono diversi esponenti politici, che si concluse con un comizio del segretario nazionale dei metalmeccanici della Cgil, Maurizio Landini. In quella occasione Ferrero sostenne che dal Lingotto erano state esercitate pressioni sui dipendenti per evitare che partecipassero alla manifestazione.
 

"E' la prima volta che Fiat denuncia un segretario di un partito - ha concluso Ferrero - questo dimostra che c'e' un'azienda che non sopporta critiche che rendono evidenti come dietro la patina dorata ci sia una realta' distrutta, che non ha nulla da invidiare alla Fiat di Valletta".

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