di Leonardo Caponi

 

PERUGIA - L'ultimo punto dell'accordo tra la Fiat e il Fondo sanitario dei dipendenti per l'acquisto di Crysler mi sembra sconvolgente. Il Fondo, oltre che a cedere le quote di sua proprietà, si impegna a collaborare alla implementazione del programma di WCM (world class manufactoring) dell'azienda (italo) americana. Il WCM è un programma di derivazione giapponese, l'ultimo grido in materia di "ottimizzazione" della produzione. La sua novità consiste nel passare dalle "cose" agli "uomini" nell'eliminazione delle deficienze e degli sprechi. Traducendo, vuol dire studiare come sfruttare di più e meglio le persone e il loro lavoro. Che un fondo, per di più sanitario, faccia questa cosa, mi lascia di stucco. Che la Fiat, come tutte le imprese che vogliono diventare ottime, oltre agli impianti, compri anche le persone è, invece, cosa nota. Poveri noi...

 

 Ps. Sarei curioso di sapere che cosa in realtà sono quel miliardo e 900milioni di dollari di "liquidità" che è la quota con cui Crysler paga il Fondo. E' impossibile che un'impresa tenga da parte tutti questi soldi. A naso, non sono soldi veri, ma un'altra operazione di quella ingegneria finanziaria con cui i debiti si saldano con altri debiti o con speculazioni finanziarie a futura memoria...

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