La fine anticipata della Giunta Morroni è stata provvidenziale per la nostra Città. Per dimostrarlo una volta per tutte, incontrovertibilmente, non v'è testimonianza migliore del caos seguito all'invio dei bollettini di pagamento della Tares e del salasso con cui le destre si sono definitivamente congedate dalla guida amministrativa della Città ed hanno inteso salutare i gualdesi.

 

Una vergogna assoluta che perfino i mezzi di informazione, autonomamente, non hanno potuto fare a meno di raccontare, per la confusione che da giorni s'è creata negli atri dell'Ufficio tributi e per le tante vessazioni che i cittadini, le famiglie e gli operatori economici sono stati ignobilmente condannati a subire a causa degli errori, dei ritardi e delle modalità stravaganti di invio e di applicazione del tributo.

 

Ancora oggi, entrati nell'incertissimo 2014, gli avvisi di pagamento e gli F 24 con la scadenza al 31 dicembre 2013 non sono stati recapitati nei domicili di alcuni contribuenti, solo per fare un esempio.

Una situazione di assoluto disagio e di dubbia legittimità che offende i gualdesi ridotti e considerati alla stregua di carne da macelleria sociale, senza alcun rispetto per la loro dignità di cittadini. Una situazione che non è ravvisabile in nessun altro Comune della nostra regione; un'eredità questa sì pesante e molto “fresca” che sta straziando la nostra comunità già alle prese con la peggiore crisi economica, sociale ed occupazionale dal dopoguerra ad oggi e che pone un pregiudizio grave alla stabilità futura delle finanze comunali ed alla continuità dei servizi.

 

Il partecipatissimo presidio popolare che la sinistra per Gualdo ha promosso lo scorso 22 dicembre, in concomitanza della caduta di questa Giunta, oltre al suo portato di protesta e di indignazione contro un salasso evitabile e contro il caos che avevamo  previsto e che si sta puntualmente determinando, va dunque considerato anche per il suo valore costituente di un nuovo modo di concepire la politica e la pubblica amministrazione: non più contro i cittadini, ma al loro fianco, per chiudere per sempre la brutta pagina della giunta delle destre e per aprire una nuova stagione amministrativa che trovi fondamento nella partecipazione, nella democrazia, nel rispetto della comunità, nel bene comune e nell'interesse generale.

 

Da organizzatori di quella manifestazione, fino ad oggi, non abbiamo mai voluto rispondere ai miserabili insulti che i familiari degli ex amministratori delle destre berlusconiane o le oche poco giulive messe a guardia del palazzo che fu e delle proprie decadute poltrone lanciarono in quell'occasione dalle finestre del Comune, come fosse casa propria, agli educati cittadini presenti o a noi stessi. Lo facciamo ora, serenamente e senza volgarità, con la rappresentazione di quanto sta accadendo in città sulla Tares, affinché il caos certificato che hanno generato possa accompagnare in eterno la memoria delle loro ultime gesta ed i gualdesi possano serbarne l'infausto ricordo che queste meritano.

 

I veri danni e le vere beffe contro i gualdesi non sono i presunti tradimenti di chi ha finalmente staccato la spina a questa Giunta, ma sono solo le ultime eredità che essa ha lasciato: il salasso Tares, i contemporanei regalini svendiGualdo sulle pensiline fotovoltaiche e i soldi che ancora devono entrare nelle casse del Comune per tre anni e passa di attività estrattiva.

 

Proprio sulla Tares, al Commissario che con il posticipo delle sue scadenze e con la decisione di non applicare sanzioni aggiuntive per i ritardatari ha già dimostrato di assolvere al suo incarico nella consapevolezza delle difficoltà sociali in cui versa la nostra Città vogliamo rivolgere l'ulteriore invito a predisporre un provvedimento che consenta l'eventuale rateizzazione del tributo per tutti coloro che si dovessero trovare nell'incolpevole impossibilità ad assolvere ai propri doveri di contribuenti, per evitare una moltiplicazione del loro debito e per garantire comunque il gettito del prelievo alle finanze comunali.

 

Questo provvedimento si pone come un atto pressoché dovuto e riparatore, in ragione delle indegne vessazioni che i gualdesi stanno sopportando a causa di un ex Sindaco e di una ex Giunta memorabili solo per le loro prove di insensibilità sociale e per l'attaccamento morboso alle poltrone e finalmente consegnati alla storia col disonore di un meritatissimo commissariamento.

 

Per la sinistra per Gualdo

Gianluca Graciolini

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