Adoc: “E’ stato un Natale di crisi, spesa saldi in calo del 15%”
PERUGIA - “E’ stato un Natale di crisi e i saldi ne risentono l’abbigliamento di media quello di bassa qualità, così come quello sportivo, subiranno una forte decrescita, con stime intorno al 20% in meno di acquisti rispetto allo scorso anno, pure la spesa alimentare ne risente, meno pesce pregiato finitA l’epoca delle ostriche. Questo perché con la crisi, l’annullamento della tredicesima, assorbita dalle tasse, assicurazioni, mutui ecc. e la presenza di outlet e, soprattutto, la diffusione degli acquisti via web, dove è possibile usufruire di sconti continui durante tutto l’anno, rende il periodo di saldi meno appetibile rispetto al passato. Mentre l’abbigliamento di alta qualità riesce a tenere, anche grazie all’aumento di turisti stranieri in caccia di affari. Riteniamo, poi, assurdo insistere in periodo di crisi grave persistere nel fare i saldi dopo le feste natalizie come se dopo aver speso i soldi per i regali di Natale tra la gente ci fossero ancora soldi da spendere. I saldi prima di Natale potevano essere un incentivo a spendere qualcosa di più.
Inutile ricordare che se il governo anziché fare tante parole avesse detassato le tredicesime sicuramente i consumi sarebbero cresciuti a beneficio dei commercianti, dei consumatori e anche delle casse dello stato con maggiori entrate per l’IVA.
Si diffonde, inoltre, ogni anno di più il cosiddetto turismo “mordi e fuggi” legato al fatto che nei periodi di saldi i centri commerciali vicini alle uscite della autostrada e della E45, specialmente i piccoli centri, si affollano di turisti stranieri e di fuori Regione.”
L’Adoc ritiene inoltre che i commercianti debbano puntare sulla qualità dei prodotti, sulla bontà, e sulla correttezza e veridicità delle offerte. Va recuperato il rapporto fiduciario tra i commercianti e le famiglie, improntato sulla lealtà e non sulla furbizia che, al contrario, va penalizzata quando arreca un danno ai consumatori. La crisi ha reso i consumatori più attenti al momento dell’acquisto, oggi solo la qualità paga. Adoc chiede che siano previsti incentivi ai commercianti da parte degli Enti Locali, riducendo i costi a carico degli esercenti, limitando anche simbolicamente e una tantum il peso delle tasse locali
Sarebbe un grande segnale d’apertura e di spirito di collaborazione che permetterebbe di rilanciare il commercio non solo nel centro storico della città di di Perugia ma anche e soprattutto nella periferia e nei comuni più piccoli, che più di tutti hanno subito i della crisi. Sarebbe un peccato non sfruttare l’opportunità del periodo di saldi per dare nuova linfa all’intero settore del commercio, che dovrà essere basato sempre di più sulla qualità dei prodotti e sull’equità e sostenibilità dei prezzi.
Angelo Garofalo
Presidente Adoc Umbria




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