Perugia/ Per un Pd unito e di cambiamento: i sostenitori di Chianella aprono a G
Il PD di oggi non è più quello di ieri. Partendo da questa semplice ed ineludibile considerazione, che ci è stata consegnata dalla stagione dei congressi appena conclusasi, si apre uno scenario davanti a noi che guarda al futuro con rinnovato vigore ma con i piedi ben ancorati ai valori del riformismo . Una stagione nuova quindi. E’ proprio partendo da questa stagione ed in particolare dai congressi Provinciale di Perugia e dal Comunale della stessa città, unitamente alle primarie aperte per il segretario Nazionale, che non è più rinviabile l’obbligo di aprirsi verso una nuova stagione riformista dove dovremmo dimostrarci capaci, a partire da noi stessi, di apportare quei cambiamenti di cui la nostra società ha profondamente bisogno.
Cambiamenti che da una parte investono più genericamente l’etica politica e più direttamente l’incisività dell’azione di governo delle nostre istituzioni che si devono sempre più impregnare della cultura del fare di cui i nostri cittadini ne sentono sempre più come un bisogno irrinunciabile per la soluzione dei propri problemi quotidiani e che vedono i temi del lavoro,dell’inclusione sociale, della sicurezza o insicurezza, del carico fiscale , come temi non più rinviabili e che abbisognano di nuove risposte più in linea con i nostri tempi .
La discussione fatta al congresso del P.D. di Perugia ha evidenziato che un confronto sulle risposte da dare ai perugini all’interno del PD non è ancora omogenea per l’intera classe dirigente di questo partito.
Partendo da queste premesse, e in vista dell’Assemblea comunale di Venerdì, unitamente alla richiesta dello stesso segretario comunala di Perugia di andare verso una gestione collegiale del partito perugino con l’ambizione lodevole di voler trovare un punto di sintesi comune, non può però che partire da alcuni punti fissi chea nostro avviso debbono tradursi nei seguenti punti programmatici:
Il segretario del partito non dovrà avere incarichi di governo alle prossime elezioni amministrative, a non avere doppi incarichi sia tra gli ambiti politici e tra l’ambito politico e amministrativo e si dovrà porre come garante di tutte le sensibilità del partito e deve portare questa linea politica in rappresentanza del P.D. di Perugia su tutti i livelli , Che il PD cittadino sia custode geloso dell’autonomia del partito dalle istituzioni in modo da riappropriarsi del ruolo politico di progetto ed analisi che gli è proprio.
La segreteria del partito dovrà farsi carico di promuovere entro il mese di gennaio una discussione su quanto fin qui fatto e quanto vi è da fare nella nostra città, partendo dai seguenti punti nevralgici quali: la riorganizzazione e l’efficientamento della macchina comunale, in relazione anche all’autonomia impositiva del Comune di Perugia; il decentramento amministrativo con cui si sarebbe dovuto sancire il ritorno alla partecipazione da parte dei cittadini alla vita politica del comune dopo l’abolizione delle circoscrizioni; lo stato di avanzamento dei progetti d’investimento nel e per il centro storico: il rapporto che si sviluppando tra la nostra città e le istituzioni universitarie; affrontare il tema del ruolo di Perugia nella nostra regione; i temi della cultura e della qualità della vita della nostra città , dell’urbanistica e delle opportunità di sviluppo che si stanno definendo e gli investimenti da fare e fatti su tutto il territorio comunale.
E’ indispensabile su questi temi aprire una discussione , non solo dentro il partito ma anche con la città tutta, troppo spesso abbiamo dato l’idea di arroccarci a difesa, magari di scelte opportune, ma troppo spesso incomprese ed avversate da molti cittadini, troppo spesso abbiamo fatto transitare un immagine autoreferenziale di noi stessi su questo occorre uno sforzo in più rispetto al recente passato, cosi come riteniamo necessario affrontare il punto tutto politico del rapporto tra gruppo, giunta e partito e della riorganizzazione del partito stesso, che non è solo, seppur indispensabile riorganizzazione dei circoli ma un nuovo modello di partito che aggiorni e rilanci un dialogo con le tante forze, politiche, del volontariato, economiche e civiche presenti nella nostra città, a tal fine riteniamo necessario che oltre alla segreteria si nomini una direzione politica del partito dove possano essere presenti figure di spicco della nostra città, del mondo del lavoro della cultura del volontariato.
La selezione del gruppo dirigenteva affermata su contenuti, su progetti, sulla rappresentazione larga degli interessi della città e non su un concetto di affiliazione ad un gruppo o ad un altro. Ed è in questo contesto che anche il ricorso alle primarie, tra l’altro già sancito dallo statuto del nostro partito, non può essere visto come uno strumento di lotta interna ma invece come una cosa utile se serve per scegliere le persone migliori e dopo aver valutato in sede politica la situazione della nostra città e dopo aver delineato piattaforme programmatiche. Quindi non un tabù da non affrontare, ne una clava da esibire contro qualcuno ma invece uno strumento di partecipazione e coinvolgimento della città alle decisioni da prendere.
Bisogna rilanciare l‘attività politica nella nostra città, che è a nostro avviso è entrata in una crisi di rappresentanza storica e che stenta ha ritrovare interlocutori certi per questa nuova fase politica , i contorni politici sono chiari , questo è un problema che ci deve vedere protagonisti. Certo per quota parte, perché il tema della rappresentanza è molto più largo , ma il partito e le istituzioni da noi governate debbono essere alla testa di un movimento che dal basso rigeneri partecipazione e decisioni ed acceleri una fase di trasformazione , già in atto da diversi anni ma che stenta a trovare nuovi equilibri sociali ed economici.” Il cambiamento è la legge della vita. Quelli che guardano solo al passato o al presente, sicuramente perderanno il futuro”.
È con queste basi programmatiche che le sensibilità politiche che si sono trovate a sostenere la candidatura di Antonello Chianella aprono alla richiesta del segretario Francesco Giacopetti del percorso unitario, nella trasparenza e nel progetto politico e non per un mero calcolo di spartizione. Se i punti sopra esposti saranno accolti lavoreremo insieme per un progetto di città che ci traguardi al 2014 ed oltre.




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