Il miserabile spettacolo della Giunta Morroni e la Gualdo che piange
É davvero uno spettacolo orrendo e miserabile quello a cui la nostra Città è costretta ad assistere nei giorni in cui si vanno consumando le ultime prove di “responsabilità” della Giunta Morroni e dei protagonisti della sua ex maggioranza ridotta a brandelli.
Lo scarnificante stillicidio di dichiarazioni con cui le destre si stanno dilaniando tra loro, le accuse reciproche, le motivazioni di tanta acrimonia incomprensibili ai più ed il clima torbido in cui si vuole gettare la nostra Città è la prova definitiva ed inappellabile di un'esperienza amministrativa fallimentare che si è retta solo con lo sputo di una bassa politica e con l'ambizione di maneggiare quel poco di potere che oggi è possibile gestire in un piccolo Comune come il nostro.
Gli stessi assessori che per se stessi autocelebrano candidamente il loro impegno e le loro più che presunte prodezze offendono la memoria dei loro colleghi e viceversa, in un caleidoscopico girone infernale dove non è possibile ravvisare alcun autentico spirito di servizio, alcuna dignità politica ed alcun senso residuo dell'etica pubblica.
SMS non esiste più: il consigliere regionale che dà il nome a quel gruppo chiede le dimissioni del Sindaco, ma si scorda di ritirare la propria delegazione di Giunta e non è in grado di chiedere in anticipo quelle dei suoi assessori, cosicché Fofi e Gramaccia, a compartimenti stagno, su fronti e per motivazioni anche di prospettiva diverse, si guardano bene dal rassegnare le loro. Il PDL continua ad emettere lamenti e a promuovere petizioni contro una sua madre fondatrice sottoscrivendosi ancora come tale, forse vergognandosi di dare testimonianza dell'adesione alla “nuova” Forza Italia, non abbandonando il loro decaduto padrone e nella paura di perdere altri pezzi a favore dei diversamente berlusconiani di Alfano & Co. o a beneficio delle frattaglie fascistoidi che pullulano nel basso ventre della sua militanza e del suo elettorato.
In questo contesto sono comprensibili i miserere dei familiari, dei parenti più stretti e degli amici più fidati che stanno sgranando un immondo ed aggressivo rosario in favore del Sindaco, degli assessori e dei consiglieri così prossimi a perdere la poltrona, ma non ci sta certo a cuore il pianto di queste loro lacrime: Gualdo non merita questo spettacolo, non la Città sofferente che questa Giunta e le sue appendici politiche hanno completamente abbandonato a se stessa e che oggi le stanno regalando lacrime e sangue ben più drammatiche con il salasso Tares, nel mentre ci si accapiglia per tutt'altro interesse di quello generale di una collettività alle prese con una crisi economica e sociale spaventosa.
La situazione avrebbe richiesto un atteggiamento più nobile, quello di un più appropriato, rassegnato e dignitoso silenzio, quanto meno dai rappresentanti di Giunta che in queste settimane hanno preferito dedicarsi esclusivamente ai giochini politici a propria esclusiva salvezza piuttosto che rendere onore ai loro uffici e ai doveri più urgenti cui il ruolo li richiamava, ancorché in una situazione evidentemente precaria e pur in prossimità di un commissariamento oramai certo. Ed è ancora più sconcertante che, come se niente fosse, l'orchestrina continui beatamente a strimpellare le solite canzoncine di propaganda, negli stessi giorni in cui i suoi suonatori si sbranano esangui e la nave va prorompendo verso il suo naufragio.
L'unica nota relativamente positiva? Grazie al pronto intervento di Sinistra per Gualdo contro il rastrellamento della Tares, l'Amministrazione comunale ha deciso di posticiparne la scadenza al 31 gennaio e di rateizzarne il pagamento per importi superiori alle 200 euro. Il provvedimento era un atto dovuto, anche nell'interesse delle finanze locali che avrebbero altrimenti rischiato una gigantesca disobbedienza fiscale di massa, ma non sminuisce di certo le precise responsabilità della Giunta che ieri avevamo dettagliatamente argomentato: la macelleria sociale resta aperta, solo che sarà possibile acquistarvi la nostra stessa carne con il libretto di povertà.
L'unica certezza anch'essa positiva? Il triste spettacolo di questa Giunta avrà termine domenica prossima e sarà così possibile lavorare affinché a Gualdo ci si liberi dai residui del berlusconismo che vi ha attecchito, si gettino alle ortiche i trasformismi neodemocristiani e s'imponga una nuova stagione di serenità politica ed istituzionale, di partecipazione civile e di più adeguata lotta contro la crisi, con un Comune che possa riprendere per mano i propri cittadini e si faccia finalmente leva democratica di base a difesa dei beni comuni e contro le politiche economiche e sociali del liberismo e dell'austerità.
Per la sinistra per Gualdo
Gianluca Graciolini




Recent comments
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago
12 years 20 weeks ago