Durante la sessione odierna del question time, il consigliere regionale Franco Zaffini (Fd'I) ha interrogato l'assessoreFabrizio Bracco per sapere quali finanziamenti regionali sono stati concessi al Centro Italiano studi alto Medioevo, il cui presidente risulta oggetto di una richiesta di rinvio a giudizio per presunte irregolarità nella gestione delle risorse finanziarie, ed alla società Etheria consulting, amministrata dalla moglie del presidente del Cisam. 

L'assessore Bracco ha risposto che essendo il Centro riconosciuto con legge dello Stato è da questo che viene principalmente finanziato. “La Regione – ha spiegato l'assessore – ha contribuito con somme modestissime (poche migliaia di euro diluite nel corso degli ultimi 7 anni) per la sola inventariazione e catalogazione del patrimonio librario, mentre per le attività di ricerca e studio è il ministero dell'Università che fornisce un ben maggiore contributo. Per quanto riguarda i rapporti – ha specificato Bracco – non abbiamo nessun tipo di collaborazione con la società Etheria”. 

Nella replica, Zaffini si è detto soddisfatto delle precisazioni avute dall'assessore, ma anche preoccupato per le sorti di una importantissima istituzione regionale quale è il Cisam, che ha definito “il più importante centro di convegni sull'alto Medioevo a livello internazionale”, ed ha chiesto all'assessore impegno per preservarne l'integrità. 

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